Regionali, dalla mezzanotte scatta il silenzio elettorale

Ultime ore di campagna elettorale poi ai candidati non sarà permesso svolgere comizi, riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta nei luoghi pubblici o aperti al pubblico

Ultime ore di campagna per i partiti politici, tra comizi, interviste, tribune e appuntamenti pubblici. Dalla mezzanotte di oggi scatta il cosiddetto silenzio elettorale, in attesa che si aprano le urne domenica 26. Il divieto prevede che domani, ovvero il giorno precedente quello della votazione, e domenica, il giorno della votazione, non possono essere svolti comizi, riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, che non possa esserci nuova affissione di stampati, giornali murali o manifesti di propaganda elettorale, che sia vietato diffondere trasmissioni radiotelevisive di propaganda elettorale. La legge che regola la materia risale al 1956, ed è stata modificata numerose volte negli anni successivi. Il testo non fa riferimento a Internet e ai social, e questo ha consentito, negli ultimi anni, alcune violazioni del silenzio elettorale persino nel giorno del voto.







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