REGIONALI 2020 | Potrebbero essere tre i crotonesi nel nuovo Consiglio

La consigliera uscente Sculco confermata per Democratici progressisti. New entry per Fdi e Lega, ma Gaetano se la gioca con il catanzarese Mancuso. La sorpresa è Voce: per lui più di 3mila voti nella lista di Carlo Tansi

di Gaetano Megna
CROTONE Potrebbero essere tre gli eletti della provincia di Crotone nel consiglio regionale della Calabria. I dati non sono ancora ufficiali, ma a meno di sorprese eclatanti, dovrebbero essere stati premiati dagli elettori Flora Sculco (Democratici e progressisti), Amedeo Nicolazzi (Fratelli d’Italia) e Salvatore Gaetano (Lega), la cui posizione appare in bilico (se la gioca però con il catanzarese Filippo Mancuso). Quando mancano 84 sezioni per completare lo spoglio la Sculco, che ritornerebbe in Consiglio, guida la lista che l’ha candidata con 5.380 voti di preferenza, Nicolazzi è il primo di FdI con 3.837 voti e Gaetano svetta nella Lega con 3.308.
La vera sorpresa di queste elezioni è, però, l’ingegnere Vincenzo Voce, che capeggia la lista di Carlo Tansi con 3.158 voti di preferenza. Jole Santelli vince anche nella provincia di Crotone con il 46,08%, un dato inferiore a quello registrato nel resto della Calabria.
Il Partito democratico torna ad essere il più votato del Crotonese con il 16,46%, seguito dalla Lega con il 15,62% e da Fratelli d’Italia con 11,68%. Diverso, invece, il dato registrato nella città pitagorica, dove il primo partito è quello di Tansi con il 16,45%, due punti in più della Lega che si ferma al 14,27% e terzo si posiziona il Pd con il 13,79%. Da questi dati si partirà per le candidature a sindaco per le elezioni della prossima primavera. Il voto assegna all’ingegnere Voce un importante ruolo nella prossima competizione elettorale. Sarà sicuramente uno dei candidati a sindaco visto che nella città, dove i dati sono definitivi, ha conquistato ben 2499 voti di preferenza, staccando tutti gli altri in maniera considerevole: Sculco 1838 voti, Sergio Arena (Pd) 1254 voti, Sergio Torromino (Santelli presidente) 1171 voti, Salvatore Gaetano 1136 voti.
Nella città pitagorica ha superato i 1.000 voti di preferenza anche Domenico Tallini (1093), il più votato di altri territori, che è stato sostenuto dall’ex gruppo consiliare ConSenso. Anche i voti conquistati da Tallini avranno un peso importante quando si aprirà la discussione per la scelta del candidato a sindaco. In termini di voti nella provincia di Crotone la più gettonata è stata Flora Sculco che, però, ha fatto una forte cura dimagrante rispetto a cinque anni fa. Nella sola città pitagorica ha preso circa 1.000 voti in meno e più di 3.000 sono i consensi che mancano all’appello in tutta la circoscrizione. C’è stata una competizione nella competizione, che ha riguardato le due anime del Pd. La vittoria ai punti è andata al Pd rappresentato dal commissario provinciale Franco Iacucci. La ricaduta di questa competizione interna si vedrà nella scelta dei candidati a sindaco nei Comuni interessati al voto della prossima primavera. Chi ha tradito potrebbe non avere il simbolo del partito. Il dato su cui tutta la politica dovrebbe interrogarsi è quello dello scarso interesse degli elettori del Crotonese per le competizioni elettorali. In questa tornata elettorale è andato a votare il 39,56% degli iscritti nelle liste elettorali. Rispetto a cinque anni fa la percentuale si è addirittura abbassata. Poteva anche andare peggio senza la partecipazione degli elettori della città capoluogo di provincia, dove ha votato il 44,48%. Ci sono stati Comuni come Cirò, dove a votare è andato il 26,47% degli elettori. Il dato non lascia dubbi: alla nostra latitudine la politica deve cambiare pelle e comportamenti per tornare ad essere attrattiva. (redazione@corrierecal.it)







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