Catanzaro, Abramo lavora a una maggioranza “de-tallinizzata”

L’effetto delle Regionali si scarica sugli assetti al Comune: Forza Italia perde pezzi a vantaggio del sindaco, che non intende fermarsi. Decisivo un vertice del centrodestra dato per imminente

CATANZARO Il “duello rusticano” nel centrodestra di Catanzaro pende sempre più da una parte. Nell’ormai conclamato braccio di ferro tra il sindaco Sergio Abramo e il leader regionale di Forza Italia – e riconfermato consigliere a palazzo Campanella – Mimmo Tallini, pesano sempre più i risultati delle elezioni del 26 gennaio scorso, che hanno chiaramente rafforzato il primo cittadino sempre più lanciato all’abbraccio con la Lega. Le urne per il rinnovo del Consiglio regionale infatti hanno cementato ancora di più l’asse che Abramo ha, di fatto, creato con il gruppo dell’ex senatore Piero Aiello e del riconfermatissimo consigliere regionale Baldo Esposito, un asse che al momento sta prevalendo sull’altro asse Tallini-Claudio Parente: a Palazzo Campanella Abramo ha portato con il Carroccio salviniano il “fedelissimo” Filippo Mancuso, mentre Esposito è stato rieletto quasi a fuor di popolo, superando quota 10mila preferenze e risultando il terzo più votato in Calabria. Ma è soprattutto il dato elettorale del capoluogo a delineare nuovi rapporti di forza, con conseguenze già visibili anche sugli equilibri del Comune e sulla sorte della consiliatura comunale.
GETTONOPOLI Al fondo di mesi di fibrillazioni, e nel momento di massima confusione per l’esplosione anche mediatica dell’affaire “Gettonopoli”, infatti, Forza Italia aveva provato la “spallata” contro Abramo con un documento di aperta sfiducia politica al sindaco nella quale si erano annunciate anche dimissioni in massa dal Consiglio e dalla Giunta: ma queste dimissioni non sono mai state protocollate, dando ad Abramo l’assist per togliere le deleghe assessorili agli azzurri, e dal documento qualche firma sta venendo meno. Oggi, a distanza di poche ore l’una dall’altra, hanno deciso di dimettersi dal gruppo di Forza Italia, per sostenere di fatto la linea di Abramo, il capogruppo Luigi Levato e la consigliere Carlotta Celi.
NUOVA MAGGIORANZA In sintesi, Forza Italia perde pezzi mentre Abramo – riferiscono fonti accreditate del Comune – tesse la tela per costruire una nuova maggioranza, già da alcuni addetti ai lavori definita “de-tallinizzata”. I numeri, in questo senso, il sindaco li avrebbe già ampiamente raggiunti, anche grazie all’ingresso, a breve, di qualche consigliere in “surroga” ai dimissionari dell’opposizione. E’ questa l’”exit strategy” che Abramo avrebbe già messo a punto per proseguire la consiliatura. Sono comunque ore estremamente “fibrillanti” dalle parti di Palazzo De Nobili: “ad horas” infatti dovrebbe essere convocato, per come annunciato anche dallo stesso Abramo, un vertice del centrodestra finalizzato a chiarire tutta la situazione. Sempre secondo fonti del centrodestra catanzarese, al tavolo sarà chiamata anche Forza Italia di Tallini e Parente, proprio per capire se ci sono ancora i margini di una ricomposizione che tuttavia appare, francamente, difficile da realizzarsi, se non a condizioni a particolari condizioni.
VERSO L’AZZERAMENTO Se chiarimento non sarà, allora il sindaco potrebbe infilare immediatamente, senza perdere tempo, la strada di un azzeramento completo della Giunta e del rilancio della sua azione attraverso la definizione di un nuovo perimetro della sua maggioranza, priva di Forza Italia ma puntellata dalla nascita di un gruppo della Lega e dall’intruppamento nel Misto di consiglieri oggi sparsi qua e là. Comunque, ci sarà sempre da fare i conti con Tallini, che in contese del genere è un “leone” difficilissimo da affrontare. Un fatto però è certo: a Catanzaro, nelle prossime ore, potrebbe essere riscritta completamente la storia politica degli ultimi 20 anni. (a. cant.)







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