Regionali, il gioco incrociato dei ricorsi. La Lega punta al secondo seggio cosentino

C’è anche Luigi Novello, fuori per 15 voti, tra i candidati che pensano di proporre ricorso. «Il partito da Roma ha già predisposto un’azione». Salvatore Gaetano chiederà una verifica. Il caso di Francavilla Marittima

COSENZA Anomalie nel conteggio dei voti per l’elezione del presidente della Regione Calabria. Sommatorie errate sono state riscontrate soprattutto nella circoscrizione nord, territorio che ricopre l’intera provincia cosentina. Diversi i candidati che stanno valutando l’ipotesi di eventuali ricorsi da presentare dopo la proclamazione degli eletti, quando si avrà l’ufficialità della ripartizione dei seggi tra i partiti.
In prima linea, i militanti nella Lega. Il Carroccio infatti non si è accaparrato il secondo seggio della circoscrizione Nord per soli 15 voti (per recuperarlo basterebbero le 15 preferenze annullate a San Marco Argentano). A confermarlo è Luigi Novello, primo dei non eletti della circoscrizione nord, il quale sostiene che «il partito da Roma ha già predisposto un ricorso per avere chiarezza sui diversi errori di calcolo riscontrati». Errori che sembrerebbe riguardino tutte le tre circoscrizioni calabresi.
Anche Salvatore Gaetano, primo dei non eletti tra le fila della Lega Calabria nella circoscrizione Centro alle ultime elezioni regionali, comunica di aver richiesto a circa 40 Comuni della circoscrizione la visione delle tabelle e dei verbali elettorali, «per accertare l’effettiva rispondenza con i voti pubblicati dal servizio Eligendo del ministero dell’Interno». «Ad oggi – afferma – nella sola citta’ di Crotone i verbali mi assegnano 46 voti in più. Attendo, tra l’atro, di visionare i verbali delle città di Catanzaro, Lamezia Terme, Cirò Marina e Cutro, dove maggiore era la mia aspettativa rispetto al numero dei voti». Tra l’altro, ricorda Gaetano, la circoscrizione Centro è quella in cui la Lega Calabria ha ottenuto il maggior numero di voti e la percentuale più alta, con il 15.09 % delle preferenze. «I miei legali – conclude – stanno seguendo la situazione con attenzione, per valutare l’ipotesi di un eventuale ricorso da presentare dopo la proclamazione degli eletti».
Un altro candidato leghista della circoscrizione nord, Pietro Molinaro, ha invece già segnalato alla commissione elettorale alcuni calcoli non esatti emersi dalla visione delle copie dei verbali. Un esempio. Nel Comune di Francavilla Marittima «su 190 voti – afferma il candidato consigliere dello schieramento a sostegno di Jole Santelli – me ne hanno assegnati solo 30».
Tra gli aspiranti consiglieri che potrebbero presentare ricorso sembrerebbe vi sia anche l’onorevole Giuseppe Gentile, candidato consigliere del centrodestra nella lista Casa delle Libertà, in politica da 49 anni, escluso nonostante abbia incassato ben 7.821 preferenze.
Nel frattempo sabato pomeriggio il Tribunale di Cosenza ha terminato la visione dei verbali, evidenziando le discrasie che dovranno essere verificate con un controllo incrociato tra i dati delle singole sezioni e le schede elettorali con cui i cittadini hanno espresso la propria preferenza. Il tutto è stato trasmesso all’ufficio elettorale della Corte d’Appello di Catanzaro.
Domani, mercoledì 12 febbraio, dovrebbero essere resi noti i numeri ufficiali con i nomi degli eletti. Intanto il Movimento 5 Stelle e Carlo Tansi (fuori dal Consiglio regionale con rispettivamente il 7,35% e il 7,22% dei voti) sono al lavoro per presentare ricorso avverso la soglia di sbarramento dell’8% ritenuta, dai loro legali, incostituzionale. Entrambi contestano la scarsa chiarezza della legge regionale. Attese sorprese nella proclamazione ufficiale dei consiglieri regionali eletti.

IL CASO DI FRANCAVILLA MARITTIMA Le coincidenze, a volte, sono molto soggettive. Se si tratti di avvenimenti fortuiti o meno, non è dato sapere, ma che nel voto di Francavilla Marittima, comune alle falde del Pollino sul versante jonico, vi sia qualche “parallelismo” di troppo è fuori di dubbio. Sarà una combinazione accidentale ma le preferenze di tutte le liste, in tutte le coalizioni, si assestano quasi incredibilmente sulle decine. Con le strane congiunture del “33” e del “12”. Nella lista della Lega, per esempio, Novello e Piacenti ottengono 50 preferenze ciascuno, mentre a Bozzo, Battaglia, Carelli, Iannotta e Molinaro ne sono assegnati 30. Tutti tondi tondi. Altra coincidenza in Forza Italia. A parte i 127 voti a Gianluca Gallo, De Caprio, Ferrari, Nicolai, Russo, Salerno, giungono tutti a quota 20. In Fratelli d’Italia, con Lorelli a 33, Guaglianone e Morrone conquistano 20 preferenze ciascuno, De Caro e Granata 10. Idem nella Casa delle Libertà, lista in cui a parte il 33 – guarda caso – di Salvo, Gentile ottiene 30 preferenze, Brandi 20. Anche nell’Udc, sulla ruota di Francavilla esce il 33, quanti i voti per Graziano. Nella coalizione di centrosinistra, ancora, Io resto in Calabria riporta la prima “anomalia”: Di Natale 98, Crispino 60, Mundo 45, Tamburi 11, Rubino 10, per poi tornare alla “regola” col Pd – 33 a Guccione, 30 a Bevacqua, 20 a Saladino, Succurro, 10 a Giudicenadrea e Zagarese – e con i Democratici progressisti, con 10 voti ciascuno per Aieta e Civitelli.
Il “caso”, dunque, è assolutamente bypartisan e le coincidenze non hanno guardato in faccia nessuno, lista del Movimento Cinque Stelle compresa. A parte i 12 voti di Cirullo, a Bruno, Gallo, Pastena e Paldino ne sono assegnati 10 ciascuno.
Nella lista Tesoro di Calabria ecco i 12 per Tansi e poi 10 a Garritano mentre tutti gli altri prendono un voto ciascuno. In Calabria pulita, 2 le preferenze per Baldo e Ferma, altri 2 per Alfano nella lista Calabria Libera. Sarà un caso?







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