Cesa: «Vado in Europa». E Occhiuto gongola

LAMEZIA TERME Si annunciano tempi brevi per il ritorno in Parlamento di Roberto Occhiuto. Lorenzo Cesa, arrivato primo nella circoscrizione meridionale con la lista Ncd-Udc, non ha nessuna intenzione di…

LAMEZIA TERME Si annunciano tempi brevi per il ritorno in Parlamento di Roberto Occhiuto. Lorenzo Cesa, arrivato primo nella circoscrizione meridionale con la lista Ncd-Udc, non ha nessuna intenzione di rinunciare al seggio conquistato nel Parlamento di Bruxelles. A chi gli ha chiesto cosa intende fare, il segretario nazionale dell’Udc ha risposto di volere provare un’esperienza in Europa: «Voglio andarci per fare il lobbista dell’Italia. Senza la lista Ncd-Udc sarebbe sfumato il sogno e la speranza di costruire in Italia la casa dei moderati e dei riformisti che si riconoscono nel Ppe».
Le prossime dimissioni di Cesa da deputato spianeranno la strada verso Montecitorio a Occhiuto. Come tutti ricorderanno, lo scorso anno, all’indomani delle politiche, Cesa optò per il seggio alla Camera conquistato dall’Udc in Calabria e non per quello scattato in Puglia, lasciando a casa Occhiuto, che tanto si era speso per il raggiungimento di un risultato nettamente sopra la media nazionale dell’1,8%. La scelta del segretario nazionale dell’Udc – per la verità, poco osteggiata dai vertici regionali del partito – aprì un solco nelle relazioni tra i maggiori dirigenti del partito e quelle della famiglia Occhiuto, che conserva nella città Cosenza il suo maggiore bacino di consensi.
Il resto è storia degli ultimi mesi con il passaggio dei fratelli Mario e Roberto Occhiuto in Forza Italia e con la nomina dell’ex fedelissimo di Casini a vicecoordinatore regionale degli azzurri. Gli Occhiuto, nel corso delle ultime settimane, hanno intensificato i loro rapporti con Jole Santelli, Ennio Morrone e Pino Galati, e adesso sono pronti a giocare con ruoli di primo piano la sfida delle prossime regionali. A Cosenza, tra l’altro, nel centrodestra, si gioca una partita nella partita considerata la rivalità – riemersa dopo qualche anno di apparente armonia – con i Gentile.
«Un anno fa – ha confessato Occhiuto nelle scorse settimane al Corriere della Calabria – mi fu letteralmente sottratto il seggio guadagnato sul campo: il mio partito aveva ottenuto una percentuale doppia rispetto alla Puglia, eppure Cesa scelse di privilegiare un suo amico conosciuto soprattutto per le sue performance davanti ai microfoni delle Iene. Non sarei sincero se non ammettessi che ora spero che la lista Ncd-Udc superi, ma solo di un soffio, il 4% e che Cesa se ne vada in Europa». Profezia avverata in pieno. Ma non ci saranno sorprese, perché anche se Occhiuto farà ritorno nell’emiciclo grazie ai voti dell’elettorato centrista, non ci saranno tentennamenti sulla collocazione politica: «Farò opposizione del governo Renzi assieme agli altri miei colleghi di Forza Italia».

Antonio Ricchio

 







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