Manna conquista Rende

RENDE Vince Marcello Manna ed è successo storico perché Rende volta le spalle a Sandro Principe e al centrosinistra dopo 62 anni di governo. Era il 1952 quando Cecchino Principe,…

RENDE Vince Marcello Manna ed è successo storico perché Rende volta le spalle a Sandro Principe e al centrosinistra dopo 62 anni di governo. Era il 1952 quando Cecchino Principe, papà dell’attuale capogruppo del Pd in consiglio regionale, diventava sindaco della città per la prima volta. Da allora non c’è stata elezione che ha visto la più influente famiglia socialista soccombere. Anche nel 1999, quando la situazione sembrava in bilico, Principe riuscì a vincere al ballotaggio un estenuante testa a testa con Franco Casciaro. Adesso, la svolta. Che premia l’avvocato – presidente della Camera penale di Cosenza – sostenuto da liste civiche e dai maggiori partiti del centrodestra. Manna ha conquistato il 57,66% dei voti contro il 42,34% andato a Pasquale Verre, che pure partiva in vantaggio dopo il primo turno. «Rende è libera, è una svolta storica», sono state le prime parole del neosindaco. Assieme a lui, a notte fonda, nel quartier generale di via Rossini si è fatta vedere pure la coordinatrice regionale di Forza Italia Jole Santelli. I festeggiamenti per la vittoria di Manna si sono protratti per tutta la notte. Il primo cittadino ha poi raggiunto a piedi il Municipio assieme a una parte dei suoi sostenitori.

Musi lunghi e poca voglia di parlare, invece, nel quartier generale del centrosinistra. A pesare sul risultato finale è stato soprattutto il mancato accordo tra il Pd e lo schieramento guidato da Mimmo Talarico e Massimiliano De Rose. Ma il centrosinistra deve recitare mea culpa anche per aver bypassato le primarie per la selezione del candidato a sindaco. Principe ha puntato il dito contro l’alta astensione – oltre il 48% degli aventi diritto non si è presentato ai seggi – riservandosi di fare un’analisi del voto più puntuale a mente fredda: «In ogni caso, auguri a Manna e alla città».

Nel nuovo consiglio comunale la parte del leone la farà la lista “Rende Centrodestra” – altro non è che una lista civetta del Nuovo centrodestra –, con cinque rappresentanti: Annarita Pulicani, Mario Rausa, Mario Carmelo Bartucci, Mario Bruno, Serena Russo. Stesso numero di consiglieri per il movimento civico “Marcello Manna Sindaco”: Annamaria Artese, Gaetano Morrone, Marco Greco, Rachele Cava, Domenico Ziccarelli. A rappresentare la maggioranza ci sono pure due esponenti di “Forza Rende” – versione locale di Forza Italia – Pino Munno e Barbara Blasi, altrettanti di “Rende Bene Comune” Pierpaolo Iantorno e Vincenzo Pezzi e Chiara Viola, eletta con Fratelli d’Italia. Per l’opposizione entrano deli esponenti del Pd Pasquale Verre, Alessandro De Rango ed Enrico Francesco Monaco. A fare le veci di “Rende Riformista” saranno Franchino De Rango e Carlo Scola mentre Franco Beltrano entra in quota “Insieme per Rende-Sel”. Infine, ci sarà un seggio per i candidati a sindaco Massimiliano De Rose (liste civiche), Andrea Cuzzocrea (Centro democratico) e Domenico Miceli (Movimento 5 Stelle). 

an. ri. 







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