I calabresi della sinistra dem si dividono

LAMEZIA TERME In Calabria l’area Cuperlo non c’è più. O meglio, lo schieramento di coloro che non si professano custodi dell’ortodossia renziana ancora esiste, ma con varie sfaccettature. I rapporti…

LAMEZIA TERME In Calabria l’area Cuperlo non c’è più. O meglio, lo schieramento di coloro che non si professano custodi dell’ortodossia renziana ancora esiste, ma con varie sfaccettature. I rapporti tra i bersanian-dalemiani di Area riformista e i Giovani turchi sono ulteriormente peggiorati dopo l’elezione di Matteo Orfini a presidente del Pd su indicazione di Matteo Renzi. Una poltrona alla quale aspiravano anche gli uomini vicini all’ex segretario, come segnale distensivo nei loro confronti da parte del segretario.
E a sancire la separazione definitiva è il doppio appuntamento di questo weekend organizzato dalle correnti interne della sinistra dem. A Massa Marina si sono riuniti i seguaci di Area riformista e tra questi ci sono i parlamentari calabresi Enza Bruno Bossio e Nico Stumpo, il consigliere regionale Nicola Adamo, il segretario provinciale di Reggio Seby Romeo e altri dirigenti di primo piano come Massimo Canale e Tonia Stumpo. Al centro dei lavori della due giorni in terra toscana un seminario diviso in tre sezioni, dedicate al ruolo del Pd in Italia e in Europa, al lavoro e alle riforme nel rapporto tra istituzioni e corpi intermedi.
Contemporaneamente, a Roma, va in scena l’assemblea nazionale di Rifare l’Italia «per ascoltarci e confrontarci sull’attività svolta in questi mesi, per dire la nostra sullo stato e l’azione del partito del governo». Una finalità in continuità con quella della festa di Left Wing che si è celebrata la scorsa settimana. Accanto a Orfini e compagni c’è il consigliere regionale Carlo Guccione e altri amministratori locali come Arturo Bova e Stefano Soriano.
Quanto ai renziani, c’è da dire che i fedelissimi del segretario-premier non hanno inteso fare particolari preferenze: Lorenzo Guerini e Maria Elena Boschi, che avevano partecipato alla festa dei Giovani turchi, sono ospiti stavolta per par condicio dei bersaniani, mentre Simona Bonafè e Matteo Ricci hanno fatto capolino all’appuntamento promosso dai Giovani turchi.
Chi resta fuori da questi giochi è Mario Oliverio, convinto ora più che mai a candidarsi alle primarie per la scelta del candidato a governatore. Il presidente della Provincia di Cosenza lavora per ritagliarsi un ruolo super partes e la partecipazione a uno dei due eventi avrebbe potuto creare malumori nel variegato schieramento che sostiene la sua corsa verso Palazzo Alemanni.

an. ri.







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