Scomunica del Papa, Magorno: «Recidere ogni presenza mafiosa»

LAMEZIA TERME «Condivido l’analisi operata sui media dal deputato Pd Ernesto Carbone. Dopo la scossa data da Papa Francesco, occorre accelerare e lanciare la sfida decisiva alla ‘ndrangheta», lo dice…

LAMEZIA TERME «Condivido l’analisi operata sui media dal deputato Pd Ernesto Carbone. Dopo la scossa data da Papa Francesco, occorre accelerare e lanciare la sfida decisiva alla ‘ndrangheta», lo dice il segretario regionale del Pd Ernesto Magorno, membro della Commissione parlamentare antimafia, che prosegue: «Per questo tutte le componenti sociali, la chiesa, l’imprenditoria, la politica, devono lavorare sul tema della prevenzione e della cultura della legalità e, nel contempo, operare con decisione per indebolire e recidere ogni presenza mafiosa senza nessuna indulgenza. Alla politica in particolare tocca il compito, tra le altre cose, di procedere all’inasprimento di quegli strumenti normativi che possono colpire al cuore il consenso sociale di cui si nutre la ‘ndrangheta. In questo senso sono d’accordo sull’inasprimento della pena per i reato di associazione a delinquere e sulla proposta di legge per togliere la potestà genitoriale a chi è stato condannato in via definitiva per alcuni reati di mafia».
Dice ancora Magorno: «Da quando sono divenuto segretario regionale ho posto il tema della lotta alla ‘ndrangheta e dell’affermazione della legalità come premessa e obiettivo dell’azione del Partito democratico in Calabria, tant’è vero che il mio primo atto è stato quello di invitare il presidente del Consiglio Renzi a Scalea, proprio per una grande manifestazione regionale contro la mafia. Continueremo con decisione su questa linea e per questo chiederò che la prossima consueta festa regionale del partito, sia dedicata ai temi della legalità e dello sviluppo. Che sia insomma una iniziativa che raccolga e metta a confronto tutte le esperienze e le voci libere di questa terra, che vogliono unirsi, per lanciare una nuova idea di futuro per la Calabria, libera finalmente dall’opprimente cappa della ‘ndrangheta e dell’illegalità».







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