Callipo e Irto: «Si facciano tamponi anche a forze dell’ordine e Protezione civile»

I due consiglieri di centrosinistra condividono la scelta del presidente di Jole Santelli ma spingono per estendere il provvedimento anche agli altri operatori che stanno lavorando per fronteggiare la pandemia

VIBO VALENTIA «Mi auguro che si dia subito seguito all’ordinanza n. 20 annunciata ieri sera dalla presidente della Regione Jole Santelli che prevede di sottoporre a tampone per la ricerca di Covid-19 tutti gli operatori sanitari, delle strutture pubbliche e delle strutture residenziali come ad esempio le Rsa, le Rsm, le Case protette e le Case di riposo, private e private/accreditate, soggetti ad esposizione. Quanto sta avvenendo in Calabria, con i casi di Bocchigliero e Chiaravalle, impone di non aspettare un minuto di più per attivare screening e monitoraggio sul personale sanitario, sui pazienti e sulle strutture a rischio, ma a mio avviso tale misura andrebbe estesa anche alla Protezione civile e alle forze dell’ordine». È quanto dichiara il consigliere regionale Pippo Callipo, capogruppo di “Io resto in Calabria”, che aggiunge: «Emblematico, in questo senso, è il caso dei carabinieri risultati positivi a Rogliano. E non dimentichiamo anche i moltissimi volontari della Protezione civile che sono ogni giorno in prima linea impegnati, tanto per fare un esempio, in attività essenziali come la consegna della spesa a casa di molti cittadini che ne hanno bisogno. Così come nelle strutture sanitarie, insomma, anche là fuori, sui territori, ci sono tantissime persone che, con la divisa o con la casacca della Prociv, sono esposte a molti rischi. Ritengo doveroso – conclude Callipo – che anche a loro sia garantita ogni misura di sicurezza necessaria a far sì che continuino a fare ciò che stanno facendo con encomiabile spirito di sacrificio». Sulla stessa linea di Pippo Callipo, anche il consigliere regionale Nicola Irto. «Effettuare il tampone per la ricerca del Coronavirus alle forze dell’ordine e a tutti coloro i quali svolgono servizi essenziali” chiede il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, dopo l’ordinanza di ieri della presidente della Regione che ha previsto lo screening agli operatori sanitari delle strutture sanitarie pubbliche e private e di quelle residenziali. «L’estensione di questa misura a chi opera nel campo della sanità, direttamente esposto al contatto con il terribile virus, va considerata positivamente ma non è sufficiente. Ogni giorno, in Calabria, ci sono migliaia di rappresentanti delle forze dell’ordine e delle forze armate che corrono rischi enormi per garantire la sicurezza dei cittadini e l’osservanza delle disposizioni nazionali e locali per mitigare il rischio del contagio. Credo sia urgentissimo – prosegue Irto – anche facendo seguito alle sollecitazioni che arrivano dai sindacati di categoria, di cui apprezziamo l’atteggiamento attento e costruttivo, estendere l’effettuazione del tampone alle forze dell’ordine e a tutti i cittadini impegnati a garantire i servizi essenziali sul territorio della nostra regione. Sono loro, assieme a medici e paramedici, i più esposti al Covid-19 ed è dunque essenziale procedere in termini immediati ad estendere a queste categorie le misure già previste nell’ultima ordinanza presidenziale».







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