Coronavirus, gli universitari chiedono un fondo per gli affitti

Le associazioni Link si appellano alla presidente della Regione, agli assessori ma anche ai sindaci ed ai rettori. «possa contribuire alla spesa dei canoni di locazione secondo un criterio di proporzionalità»

RENDE Le associazioni di promozione sociale Link Unical, Link Catanzaro ed il coordinamento universitario, chiedono l’istituzione di un fondo perequativo per i contributi ai canoni di locazione studenteschi. E lo fanno appellandosi alla presidente della Regione, agli assessori regionali, ai capi dipartimento, ai sindaci di Rende, Catanzaro e Reggio ed ai rettori delle tre università calabresi.
Fra le premesse che precedono la richiesta, Link Unical, Link Catanzaro e Link Coordinamento Universitario rammentano «le condizioni economico-finanziarie di molte famiglie calabresi, già molto precarie, che con la crisi determinata dal covid 19 sono peggiorate notevolmente. Infatti _ insistono – molti lavoratori dipendenti hanno perso il lavoro, molti lavoratori autonomi e liberi professionisti hanno visto i loro ricavi abbassarsi ulteriormente, ma nonostante ciò, le famiglie devono continuare a sostenere tutte le spese come se la situazione fosse rimasta immutata rispetto a qualche mese fa».
Inoltre, «le rassicurazioni del governo sul “nessuno sarà lasciato da solo”, sono state finora disattese», mentre «secondo l’indagine Eurostudent 2017, il costo dell’alloggio per i fuorisede incide per il 38% sul totale delle spese sostenute durante l’anno, configurandosi come uno dei principali costi che gravano sulle spalle degli studenti e delle studentesse e dunque, nella maggioranza dei casi, delle loro famiglie».
Famiglie, peraltro, a tutt’ora gravate da affitti pur non beneficiando degli alloggi.
«Noi come sindacato studentesco pensiamo che le istituzioni non si possano girare dall’altra parte rispetto ai bisogni delle famiglie. Già nel Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari abbiamo richiesto e ottenuto l’istituzione di un fondo ministeriale su questa tematica, ma pensiamo che per risolvere la situazione bisogna che si attivi un fondo da parte dell’ente regionale e locale. Dunque, vista la situazione di eccezionalità – terminano i referenti di Lunk Unical, Catanzaro e Coordinamento universitario – chiediamo alla regione Calabria e ai sindaci dei comuni delle città con poli universitari di istituire un fondo perequativo che possa contribuire alla spesa dei canoni di locazione secondo un criterio di proporzionalità. Chiediamo, inoltre, ai rettori dei poli universitari regionali di prendere posizione in merito e di far proprio il nostro appello».







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