Coronavirus e “Fase2”, deputati meridionali Pd: «Ripartenza contro il gap tra Nord e Sud»

«Siamo fiduciosi – scrivono – che l’Italia abbia tutte le energie per affrontare la grave crisi che l’ha colpita. Siamo certi che la supereremo ritrovandoci più forti e più uniti»

ROMA «Il nostro Paese sta attraversando la più grave crisi della storia repubblicana. La risposta italiana all’emergenza economica e sanitaria deve interessare l’intero Paese, da Nord a Sud, perché tutto il suo territorio ne e’ stato duramente colpito. Da rappresentanti del Mezzogiorno in Parlamento riteniamo imprescindibile che il Governo mantenga, ribadendola con forza, una linea politica per lo sviluppo economico e sociale delle regioni meridionali che da un lato favorisca una pronta ripartenza del proprio tessuto produttivo e dall’altro permetta il recupero progressivo dei divari economici e infrastrutturali con il resto del Paese». Così le deputate e i deputati del Pd eletti nelle regioni meridionali, Umberto Del Basso de Caro, Enza Bruno Bossio, Piero De Luca, Andrea Frailis, Marco Lacarra, Gavino Manca, Carmelo Miceli, Romina Mura, Pietro Navarra, Ubaldo Pagano, Stefania Pezzopane, Paolo Siani, Fausto Raciti, Raffaele Topo, Antonio Viscomi. «A tal fine – segnalano i parlamentari – consideriamo i seguenti punti come componenti fondamentali e non derogabili di questa strategia: 1. mantenere il vincolo di destinazione territoriale delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) congiuntamente a quelle degli altri Fondi strutturali, al fine di promuovere le politiche per lo sviluppo della coesione sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e infrastrutturali tra le regioni; 2. considerare le risorse di cui al punto 1) aggiuntive rispetto a qualsiasi altro strumento di finanziamento ordinario e/o straordinario, non derogando così al criterio dell’addizionalità previsto per i fondi strutturali dell’Unione Europea; 3. rispettare la cosiddetta ‘clausola del 34%’ che prevede la distribuzione degli stanziamenti in conto capitale delle Amministrazioni Pubbliche in proporzione alla popolazione nelle varie regioni italiane. Il 34% e’, infatti, la percentuale della popolazione residente nel territorio delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia». «Siamo fiduciosi – concludono – che l’Italia abbia tutte le energie per affrontare la grave crisi che l’ha colpita. Siamo certi che la supereremo ritrovandoci più forti e più uniti».





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