Santelli: «Scommetto una cena, entro 10 giorni il governo apre i ristoranti»

Il presidente della Regione Calabria ospite a “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio1: «Non ho detto a Berlusconi della mia ordinanza. Poi mi ha chiamato e mi ha dato ragione»

Jole Santelli

CATANZARO «Al momento, come prescrizioni, ne abbiamo circa tremila. Per tornare devono iscriversi due giorni prima di partire su una piattaforma e dirci il tragitto che faranno e dove andranno ad abitare. Noi con le prefetture e le questure abbiamo organizzato posti di controllo sia di polizia che sanitari, con i quali faranno il tampone». Così a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, Jole Santelli a proposito di quanti stanno facendo ritorno in Calabria. «Molti stanno arrivando in macchina» aggiunge la presidente della Regione Calabria che risponde così a chi le chiede se teme che qualcuno arrivi senza iscriversi all’app? «Se devo guardare le due volte precedenti, sì». «Non ci penso nemmeno, io sono convinta di aver fatto un’estensione del Dpcm, non una violazione amministrativa né un atto di lesa maestà. Scommetto una cena, appena sarà possibile, ve la offro se entro 10 giorni il governo non apre i ristoranti». Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, Jole Santelli, presidente della Regione Calabria, in merito alla richiesta del ministro Boccia di ritirare l’ordinanza con la quale ha autorizzato bar e ristoranti al servizio ai tavoli se all’aperto. Alla domanda se Berlusconi sapeva della sua ordinanza, la Santelli ha risposto: «No, non glielo ho detto perché io sono un po’ estemporanea. Non pensavo che succedesse tutto questo frastuono però. Poi mi ha chiamato e mi ha dato ragione»





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