Occhiuto: «Altre regioni hanno aperto. Con la Calabria due pesi e due misure»

Il sindaco di Cosenza afferma che «i cittadini hanno avuto un comportamento esemplare. Ma nel Nord e a Milano persistano ancora comportamenti superficiali. Aperture anche in Veneto.Mentre al Sud si viene compulsati e si alimenta il terrorismo psicologico»


COSENZA «Ritengo giusto che non si entri in conflitto tra istituzioni, altrimenti si generano confusione e incertezza tra i cittadini. Noto, però, che c’è un fiorire di ordinanze di Presidenti di Regioni, anch’esse tutte in conflitto con il contenuto del Dpcm, e non per quattro tavoli all’aperto, ma per consentire spostamenti e attività molto più laboriose e particolari: dalla riapertura delle spiagge, alla nautica, alle seconde case, alle attività sportive. Non si capisce allora il motivo per cui l’ordinanza della Calabria è stata impugnata e quelle di tante altre Regioni no. Due pesi e due misure non è un metodo ormai più accettabile per i calabresi». Lo afferma il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, intervenuto anche sul fatto del giorno e, cioè, gli assembramenti verificatisi oggi a Milano lungo i Navigli, documentati attraverso diverse immagini diffuse dagli organi di stampa. «Sono convinto – ha detto a questo proposito Occhiuto – che se in Calabria fosse avvenuto ciò che è successo in Lombardia, cioè a parti invertite per numero di contagi, intorno alla nostra regione adesso ci sarebbe un cordone sanitario e in Lombardia nessuna attività sarebbe stata mai interrotta. Riprendano, sia pure con prudenza – ha aggiunto il Sindaco di Cosenza – tutte le attività commerciali e turistiche in Calabria. E la Presidente Santelli proceda anche con altre aperture, consentendo, ad esempio, ai proprietari di seconde case di poterle raggiungere. A Cosenza – ha detto ancora Occhiuto – i cittadini hanno avuto un comportamento esemplare ed è stato sufficiente rivolgere loro solo un appello per il rispetto delle misure di contenimento senza mai ricorrere da parte mia ad atteggiamenti da “sindaco sceriffo”. Dispiace constatare, invece, che in altre città del nord e a Milano persistano ancora comportamenti superficiali con mancanza di senso di responsabilità, che mettono a rischio la salute di tutti i cittadini italiani e la possibilità di una ripresa economica del Paese. Trovo paradossale, senza voler con questo alimentare ataviche contrapposizioni tra Nord e Sud, che dove il virus persiste e ha fatto tante vittime, tutti escono e lavorano. Lo stesso Veneto emana ordinanze che possono generare dubbi rispetto alla conformità al Dpcm e tutto va bene. In Calabria, invece, si viene compulsati e si alimenta il terrorismo psicologico. Certo, questo non deve spingere al “liberi tutti”, perché è importante mantenere un atteggiamento prudenziale. La nostra risposta è contenuta nella disciplina, nello spirito di sacrificio e nel senso civico dimostrato dai cittadini in questo particolare periodo di grave emergenza. Così – ha rimarcato il sindaco Occhiuto – è stata data una significativa dimostrazione a chi ancora esprime ridicole offese nei confronti del Sud. Questa è l’occasione perché si capisca, una volta per tutte, che è venuto il momento di puntare concretamente allo sviluppo delle regioni del Sud, come prospettiva non solo per la ripresa economica, ma per il rilancio del nostro Paese».





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