Rimodulazione Fondi Ue, Bevacqua: «Consiglio espropriato delle sue prerogative»

Il capogruppo Pd a Palazzo Campanella attacca la maggioranza: «Istituzione di una nuova commissione priva di fondamento»

REGGIO CALABRIA «La maggioranza ha scelto, nel corso della Conferenza dei capigruppo di venerdì scorso, di inserire all’ordine del giorno della seduta consiliare che si terrà martedì 26 la richiesta con la quale la Giunta regionale chiederà al Consiglio di approvare un piano finanziario relativo ai fondi Ue del Por-Calabria. Sappiamo che è un atto dovuto, ma ribadiamo le nostre preoccupazioni circa la volontà della Giunta di spogliare l’Assemblea delle sue funzioni». Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Domenico Bevacqua. «Il Por, infatti – spiega Bevacqua – è un documento di programmazione e le sue modifiche dovrebbero essere oggetto di valutazione delle commissioni competenti e del Consiglio nel suo complesso. Per questo, mentre abbiamo riconosciuto al presidente Tallini di essersi adoperato per inserire all’ordine del giorno della seduta del 26 maggio (in coerenza con la nostra richiesta di una seduta straordinaria) il dibattito sulle iniziative per programmare e gestire la “Fase 2”, lo esortiamo a salvaguardare le fondamentali prerogative del Consiglio».
«Circa le linee programmatiche che nella stessa seduta del Consiglio saranno illustrate dalla presidente Santelli – sottolinea il capogruppo del Pd – dopo tre mesi dall’insediamento e dopo le nostre reiterate richieste, meglio che tardi che mai! Naturalmente, si spera che siano opportunamente aggiornate rispetto al programma elettorale e che tengano conto dello straordinario periodo emergenziale che stiamo vivendo e urgenti misure economiche e sociali da porre in atto».
Per Bevacqua, «l’iniziativa di riformare il Regolamento per istituire una nuova Commissione che ora, dopo svariati annunci, ha ricevuto il suggello formale, ci ha visti fin dall’inizio irriducibilmente contrari. E l’abbiamo ribadito anche nella riunione dei capigruppo. È una scelta priva di giustificazioni, da qualsiasi punto di vista la si guardi. La maggioranza tuttavia è legittimata a procedere nella direzione che si è data, purché se ne assuma la responsabilità davanti ai calabresi ed alla Calabria tutta».





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