Caso vitalizi, «dal Pd pezza peggiore del buco: confermano di aver votato un privilegio»

Critica dell’interno per i dem. Azione riformista: «Avrà il bonus anche chi è stato consigliere per un giorno. La legge non va corretta ma abrogata»

COSENZA «La precisazione dei consiglieri regionali del Pd è una pezza peggiore del buco. Tentano una goffa smentita e parlano di ben altro rispetto ai contenuti più significativi della legge sui vitalizi approvata nella ultima seduta di consiglio regionale». È quanto si legge in una nota di Azione riformista, una corrente del Pd calabrese. «È vero – continua la nota – che questo provvedimento non ha ripristinato i vitalizi. A ciò aveva provveduto la legge Giudiceandrea nella precedente legislatura dopo che i vitalizi erano stati aboliti al tempo in cui Franco Talarico, oggi assessore regionale al bilancio, era Presidente del Consiglio Regionale».
Ciò che i consiglieri dem «non smentiscono è il fatto che la legge proposta e approvata da loro prevede che anche nel caso di mancato completamento della legislatura regionale è consentito l’accesso al vitalizio. Secondo la formulazione di questa norma, persino chi ricopre l’incarico di consigliere per un giorno potrà avere diritto al vitalizio. Di fatto, loro dichiarano la volontà di confermare il provvedimento e di correggere solo quella parte che riguarda i consiglieri che decadono anticipatamente in seguito a ricorsi perché non aventi titolo ad essere stati eletti. Quella approvata è, invece, una legge non da correggere ma da abrogare».





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