Cantinella in protesta contro l’Amministrazione Stasi. «Non ha mantenuto gli impegni»

Nella popolosa contrada a nord-ovest di Corigliano Rossano un gruppo di persone ha manifestato per i piccoli grandi problemi. Dalla chiusura dell’ufficio postale, all’emergenza rifiuti, alla metanizzazione dell’area

CORIGLIANO ROSSANO Accantonata l’emergenza coronavirus, la città di Corigliano Rossano si sta risvegliando dal torpore, andando a sbattere contro un’altra emergenza, quella dei rifiuti e contro tutta una serie di piccoli grandi problemi che stanno creando più di qualche disagio.
Da un paio di giorni a questa parte è ripreso il servizio di raccolta, ma molte aree della città sono ancora sommerse letteralmente dalla monnezza, divenuta ricettacolo di insetti e roditori, e dal cattivo odore.
Per questo motivo – nonostante la problematica sia di carattere regionale e non comunale – e soprattutto per la chiusura dell’ufficio postale, questa mattina a Cantinella un gruppo di residenti ha inscenato la prima manifestazione di protesta contro l’amministrazione guidata da Flavio Stasi.
Qualche decina di persone hanno creato diversi disagi al crocevia di Cantinella, incrocio strategico per la viabilità locale, tra statale 106, A2 (attraverso la strada provinciale 197 via diga di Tarsia). Sul posto una pattuglia del commissariato di polizia ed un’altra dei carabinieri di Corigliano.
La frazione di Cantinella, circa duemila abitanti in deciso incremento, compone insieme alle altre contrade di Thurio, Ministalla, Apollinara e San Nico, un nucleo abitato importante a nord-ovest della città. Da quattro mesi gli abitanti della zona lamentano la chiusura dell’ufficio postale locale, il che crea enormi disagi ai residenti, «complice un servizio di trasporto pubblico locale di collegamento con le altre aree di Corigliano Rossano, piuttosto precario», racconta al Corriere della Calabria Claudio Folladore, storico edicolante.
Non bastassero questi problemi, la popolazione denuncia anche le promesse non mantenute dal sindaco Stasi sulla metanizzazione dell’area.
«La gente inizia a stancarsi per tutta una serie di disservizi –  dice Folladore – in primis perché l’ufficio delle Poste è chiuso da quattro mesi, con tutte le conseguenze del caso che costringe anche chi non può, a spostarsi».
«Pur rendendoci conto che l’emergenza rifiuti non dipende dall’Amministrazione comunale – aggiunge – siamo stanchi di dover soffocare a causa dell’immondizia. Ci aspettiamo che il sindaco contribuisca a risolvere anche questo problema».
«Durante la campagna elettorale ed anche in incontri recenti – prosegue Claudio Folladore – il sindaco ci aveva promesso che si sarebbe occupato di dotare questo territorio del metano, impegno che al momento non sta mantenendo. Avevamo chiesto anche la realizzazione di una autostazione, visto l’imponente transito di pullman».
Piccoli grandi difficoltà nella vita quotidiana, dunque, che iniziano a pesare, in una delle aree interessata dalla maggiore crescita demografica di questi ultimi anni, fra i lavoratori delle campagne agrumarie e nuovi residenti che raggiungono Cantinella dall’hinterland e dalle comunità limitrofe.
«Ci auguriamo – conclude Folladore – che l’amministrazione comunale, che qui ha ottenuto grandi consensi elettorali, intervenga per risolvere i problemi». (l.latella@corrierecal.it)





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