Contributo regionale per studenti fuori sede. «Chiarire il punto sulle locazioni»

L’associazione “Primavera degli studenti” chiede chiarimenti alla Regione. Sotto la lente la condizione di mantenere i contratti di locazione attivi fino al 31 luglio. Pronta la risposta del consigliere Neri: «Polemica pretestuosa. Le associazioni offrano idee»

COSENZA Da qualche giorno è possibile presentare istanza per richiedere il contributo che la Regione Calabria ha destinato con apposito bando agli studenti fuori sede. Si tratta del DGR n.75 del 15 Maggio 2020 che destina 3 Milioni di euro agli studenti universitari “fuori sede” residenti in Calabria, iscritti per l’anno accademico 2019/2020. Un’iniziativa che, sulla scia di quanto fatto dalle regioni Lazio, Emilia-Romagna e Sicilia, dà una prima risposta, nonostante l’esiguità dei fondi che la regione è riuscita a reperire, alle tante difficoltà degli studenti calabresi. Questo contributo è pensato per dare sostegno concreto (500/700 euro una tantum) a quegli studenti che, con un reddito ISEE inferiore a 30’000€, hanno evidenti difficoltà nel sostenere le spese relative all’affitto e/o alle utenze nel luogo di studio. I gruppi studenteschi aderenti a Primavera degli Studenti, che su questo tema ha presentato una complessa mozione nel C.N.S.U., radicati in tutti gli Atenei calabresi, rendono pubblica una perplessità e chiedono chiarimenti alla Giunta Regionale. Da un’attenta lettura dell’Avviso Pubblico sembrerebbe, infatti, che si richieda agli studenti affittuari che producono istanza di mantenere obbligatoriamente attivo il contratto di locazione fino al 31 Luglio 2020, termine del periodo di emergenza dichiarato dal Governo centrale. «Chiediamo alla Regione Calabria di chiarire questo aspetto che, qualora questa interpretazione dovesse essere confermata, rischia di vanificare la portata dell’intero provvedimento. Come può un provvedimento che mira, nelle intenzioni, a sostenere gli studenti con maggiori difficoltà escludere dallo stesso proprio questi ultimi? È infatti facilmente immaginabile che siano proprio i ceti meno abbienti a non riuscire a coprire le spese di affitto fino al 31 Luglio 2020, quali risposte intende allora dare la Regione Calabria a questi nuclei familiari? Come Primavera degli Studenti chiediamo che si attui subito un correttivo affinché chi, più colpito dalla crisi, trovandosi costretto a rescindere il contratto, o in molti casi ad averlo già fatto nei giorni scorsi, non sia finanche escluso dal contributo regionale. Se così non fosse l’esito sarebbe tragico, aggiungendo, per molte famiglie calabresi, al danno causato dalla crisi la beffa della Regione Calabria».

NERI: «POLEMICA PRETESTUOSA» Il consigliere regionale Neri risponde definendo «polemica pretestuosa» la richiesta dell’associazione: «È stucchevole notare – si legge in una nota – come organizzazioni studentesche universitarie si dilettino ad alimentare polemiche pretestuose piuttosto che offrire contributi in termini di idee e di proposte». Con queste parole il Consigliere regionale Giuseppe Neri esprime disappunto per una ‘richiesta di chiarimenti’ da parte di ‘Primavera degli studenti’ sul bando regionale riguardante i fondi destinati agli studenti fuori sede.
«Non penso – continua Neri – che il bando redatto dagli uffici della Regione Calabria presenti coni d’ombra, ma il mio rammarico è costatare che un’organizzazione universitaria non abbia saputo leggere il bando, o peggio, pur avendolo fatto, abbia avanzato richieste di delucidazioni strumentali e pretestuose. Di certo, delle due ipotesi, una è da prendere in considerazione. Ed è abbastanza grave. La Primavera degli studenti in una nota stampa fa riferimento ad una possibile incongruenza del bando secondo la quale gli studenti richiedenti il sostegno, sarebbero ‘costretti’ a tenere attivo il contratto di locazione fino alla data del 31 luglio 2020. Niente di più falso e disorientante. Infatti, bastava leggere il bando – esercizio che evidentemente è risultato complicato per i ragazzi di ‘Primavera’ – per capire che non c’è alcun riferimento alla data in questione. Piuttosto nell’allegato al bando, si può trovare l’istanza di richiesta del contributo che fa riferimento alla fase (range temporale stabilito tra l’altro da un DPCM) di crisi Covid-19, secondo cui le spese documentate si devono riferire nel periodo che va da febbraio a fine luglio, periodo appunto che coincide con l’emergenza Coronavirus». Dietro la scelta di destinare 3 milioni di euro agli studenti fuori sede c’è lo sforzo e una volontà politica ben precisa. Una sinergia istituzionale tra la Presidente Santelli e l’Assessore Gallo – che ha dato seguito ad un emendamento al bilancio approvato in Consiglio, e che ha prodotto un bando che sta avendo enormi riscontri in termini di adesioni – ed il Presidente del Consiglio regionale Tallini, che ha messo a disposizione i 3 milioni dal fondo del Consiglio, per dare consistenza alla dotazione del bando per un’iniziativa importante che riguarda le istanze degli studenti calabresi. E proprio per questo che resto basito per la controversia sterile accesa da studenti universitari che avrebbero dovuto accogliere questa notizia con positività, considerato che il provvedimento riguarda i loro colleghi. I ragazzi di ‘Primavera degli studenti’ – conclude Neri – invece di contraddistinguersi per un’attività propositiva, così come ha fatto l’associazione ‘Azione Universitaria’, si sono lasciati travolgere dalla boria della faziosità. Peccato!





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