«Nomina rappresentante della Regione in Sacal avvenga tramite avviso pubblico»

La preoccupazione di Piccioni, Villella e Cittadino: «Chiediamo alla Santelli, senza se e senza ma, rispetto delle regole, trasparenza e meritocrazia»

LAMEZIA TERME «A fine mese è prevista l’assemblea dei soci della Sacal che dovrà nominare il nuovo consiglio d’amministrazione, a conclusione del triennio a guida De Felice. Come previsto dalla legge regionale n. 12/2005 e dal regolamento regionale n. 3/2017 per le nomine da parte del presidente della giunta dei rappresentanti nelle società a partecipazione regionale, le nomine devono obbligatoriamente essere effettuate “attenendosi ai principi di trasparenza, pubblicità e partecipazione” e devono prevedere alcuni imprescindibili requisiti. Ciò significa che il rappresentante della Regione nel cda Sacal deve essere individuato tramite una procedura trasparente ad evidenza pubblica. Ad oggi invece non c’è traccia di un avviso pubblico per la nomina del rappresentante della Regione nel cda Sacal nonostante siano trascorsi ormai quattro mesi dall’insediamento, fuori tempo massimo dunque rispetto ai tempi previsti dalle legge regionale per le nomine da parte del nuovo presidente. I tempi ristrettissimi ci fanno pensare che probabilmente si procederà a una nomina “alla vecchia maniera”, scegliendo secondo altre logiche». Questo quanto scrivono, in una nota, Lucia Cittadino (consigliere comunale “Nuova Era”), Rosario Piccioni (consigliere comunale “Lamezia bene comune”) e Aquila Villella (consigliere comunale Partito Democratico). «Chiediamo alla Santelli, nonostante i tempi ristretti, di emanare subito – scrivono – un avviso pubblico per l’individuazione del nuovo rappresentante della Regione nel Cda. Ci sono delle regole e vanno rispettate. Ma soprattutto l’avviso pubblico garantisce una selezione improntata al fondamentale principio di meritocrazia che deve essere la stella polare dell’amministrazione pubblica. Come sempre è la politica che deve fare la sua parte per garantire una gestione etica di alcuni settori decisivi per la nostra Regione». «La perdita del finanziamento comunitario per la nuova aerostazione di Lamezia e il disimpegno da parte della Regione delle somme per il restyling dell’attuale – concludono – sono solo gli ultimi in ordine di tempo dei danni enormi e probabilmente irrimediabili che la politica ha provocato al sistema aeroportuale calabrese. Per la Sacal e il sistema aeroportuale calabrese chiediamo alla Santelli, senza se e senza ma, rispetto delle regole, trasparenza e meritocrazia».





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