Il “tour” 5 stelle fa tappa in Calabria. «Prima le infrastrutture, poi parleremo del ponte»

“Riparte l’Italia” è il viaggio virtuale del MoVimento nelle regioni della penisola. Presenti anche i ministri Azzolina e Cancelleri: «Sarebbe inutile collegare due regioni che sono dei deserti infrastrutturali». Melicchio:«Se i consiglieri approvano le leggi senza leggerle, potrebbero fare così per tagliarsi gli stipendi». Parentela: «I percettori di reddito di cittadinanza possono lavorare in agricoltura senza perdere il beneficio»


ROMA
Il tour interattivo “Riparte L’Italia” ideato dal MoVimento 5 Stelle fa tappa (virtuale) in Calabria arricchendosi, oltre alla presenza di parlamentari ed europarlamentari pentastellati della regione, anche di elementi di spicco della compagine fondata guidata da Vito Crimi.
I nomi della serata sono molti, da Paola Taverna e Danilo Toninelli, che guidano la serata, alla ministra Lucia Azzolina e al viceministro dei trasporti Giancarlo Cancelleri e al presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra. Presenti inoltre la sottosegretaria al Mibact Anna Laura Orrico, la portavoce al parlamento europeo Laura Ferrara e i portavoce in Parlamento Paolo Parentela, Bianca Laura Granato, Dalila Nesci, Giuseppe Fabio Auddino, Giuseppe D’Ippolito, Rosa Silvana Abate, Alessandro Melicchio, Riccardo Tucci e Margherita Corrado.

IL CASO VITALIZI Si parte col botto. Danilo Toninelli apre parlando della «bruttezza della politica calabrese» in relazione al caso, saltato alla cronaca nazionale, della legge che reintroduceva i vitalizi approvata in consiglio regionale. Legge presto abrogata dopo le proteste, anche e soprattutto arrivate dai pentastellati. Il presidente della commissione parlamentare antimafia e sentatore, Nicola Morra interviene nel dibattito sottolineando «come cittadini organizzati siano stati capaci di organizzare un movimento tale da costringere tali politici a ritirare la norma. Detto che questa norma è stata approvata all’unanimità dei presenti – ricordano sempre Morra – credo che gli italiani debbano vedere e rivedere quelle immagini per capire qual è il modello politico da buttare via. Io butterei fuori dal consiglio regionale tutti quelli che la norma l’hanno approvata».
Morra torna inoltre sul caso degli “autisti” fatto emergere proprio dal Movimento e poi si sofferma sulla  «necessità che le donne calabresi tirino fuori gli attributi e si facciano sentire, perché solo così questa regione può crescere». Il riferimento all’importanza del ruolo della donna nella politica e nella società è anche il crocevia per ricordare i recenti attacchi nei confronti della ministra Azzolina: «Magari avessimo dieci volte donne come Paola Taverna o Lucia Azzolina».
Tra questi, Alessandro Melicchio: «Nonostante l’errore hanno cercato di mettere una pezza peggio del buco. Noi abbiamo presentato una proposta di legge in consiglio regionale che farebbe risparmiare oltre 3 milioni di euro annui ai cittadini calabresi». Secondo il deputato pentastellato, il consiglio calabrese è uno dei più costosi d’Italia – «la regione più povera è quella che spende di più per i propri politici», aveva ricordato anche Morra – e per questo è necessario ridurne i costi. «Hanno detto loro che approvano le leggi senza leggerle. Il minimo è che si taglino lo stipendio»

SCUOLA L’intervento della ministra Lucia Azzolina parte dagli esami di maturità in corso: «Ho molto insistito affinché gli esami si facessero in presenza e sono convinta, vedendo i risultati, di aver fatto la scelta migliore». La ministra dell’istruzione parla poi del tema della dispersione scolastica, molto alta in Calabria: «Siamo venuti in questa regione poco prima del lockdown per presentare un bellissimo “piano per il Sud”. Non possiamo permetterci di perdere persone per strada perché rischiano di finire nelle mani della criminalità organizzata».
Bianca Laura Granato, aggiunge il tema dei programmi scolastici, definendoli «un concetto obsoleto. Oggi si programma per competenze».

TURISMO Anna Laura Orrico e Margherita Corrado intervengono su due temi cruciali in Calabria: la Cultura e il Turismo, tra i più colpiti nell’emergenza. «Abbiamo cercato di dare anzitutto un ristoro alle imprese sospendendo Imu e Tosap – spiega il sottosegretario ai Beni e Attività culturali – e poi abbiamo istituito il bonus vacanza per consentire alle famiglie italiane di partire per il periodo estivo». Ulteriore misura è l’estensione della cassa integrazione al mondo della cultura, con un occhio attento anche alle vicende che gravitano intorno a quello dello spettacolo. «In questo momento stiamo apprezzando il valore che ha la cultura». In Calabria l’attenzione di Orrico è sul centro storico di Cosenza: «Esiste un investimento di 90 milioni legato ai Cis. Questo progetto è nato da un dossier ed è arrivato a contenere circa 40 proposte inerenti la riqualificazione del patrimonio culturale, augurandoci che il centro cosentino possa rappresentare un esempio virtuoso».
Margherita Corrado, portavoce pentastellata al Senato, interviene invece sul tema dei Musei: «Le aree archeologiche calabresi e i siti culturali in Calabria sono notevoli. Entro il 30 giugno ci dovrebbero essere tutte le riaperture e si sta lavorando in questo senso. La zona in migliori condizioni per ora è quella Ionica della provincia di Reggio Calabria, ma ci auguriamo che anche le altre si aggreghino a questa tendenza». Corrado ritorna su diversi casi specifici tra cui il Castello Carlo V di Crotone, «ancora chiuso perché necessita di bonifica dalle scorie tossiche accantonate nel tempo nelle zone limitrofe a quel terreno».

AGRICOLTURA E AMBIENTE Con Paolo Parentela, commissione agricoltura al Parlamento e portavoce per la Calabria, si parla degli effetti del Cura Italia e del Decreto Rilancio sull’agricoltura calabrese. «Nei due decreti abbiamo fatto un’epocale riforma dell’agricoltura inserendo diverse nostre battaglie storiche». Secondo Parentela: «Le principali colture calabresi – come gli uliveti – sono state prese in considerazione col fondo dedicato alle filiere in crisi». Previsto in sede di conversione anche un fondo di 40 milioni per le “filiere minori”, come i settori apicolo, della canapa o di nocciole e castagne molto diffusi in regione. Gli stanziamenti tra i due decreti ammontano a circa 300 milioni ed ora si punta al piano di rilancio delle esportazioni.
Torna poi sul tema delle sanatorie per i braccianti agricoli irregolari e sulla possibilità di impiegare nel settore i percettori di reddito di cittadinanza: «Voglio dire loro che possono chiedere di essere assunti dalle aziende agricole senza decadere per questo dal beneficio». Secondo Toninelli, «l’esatto opposto di quello che raccontano le Tv».
Il tema sviscerato da D’Ippolito è quello degli “eco e sisma bonus”: «Quello dell’edilizia è un settore che in Calabria occupa circa il 13% del Pil regionale e queste misure movimenteranno qualcosa come 4 miliardi di euro. Più della metà di questo patrimonio edilizio è stato costruito prima del 1970, quindi prima della legislazione che ha inserito i vincoli antisismici e quindi molte abitazioni sono in condizioni precarie».

INFRASTRUTTURE Interviene qui il Ministro Cancelleri e Toninelli doventa nostalgico ripensando al Dicastero che fino allo scorso anno era suo. Anche per questo, rimarca con forza l’inversione di tendenza avviata da tempo in Calabria dove – secondo Cancelleri – «oggi le persone hanno una speranza in più».

«Il porto di Gioia Tauro – da dove si è collegato in diretta il portavoce al Senato, Giuseppe Auddino secondo cui la struttura «non è il porto degli attivisti o dei gioiesi, ma dell’Italia intera» – oggi si avvia a diventare una delle eccellenza di tutto il Paese. Dopo le elezioni ho contattato subito Santelli per discutere della questione dei collegamenti ferroviari al porto. Gioia Tauro diventerà una struttura alla stregua di quelle internazionali». Ricorda poi il ministro che sono stati sbloccati i finanziamenti e i lavori nel porto di Vibo Valentia. Sulle grandi opere come il Ponte sullo Stretto e l’alta velocità – tema approfondito anche grazie all’intervento di Silvana Abate – Cancelleri è chiaro: «La Calabria è stata a lungo dimenticata ed ora ha bisogno di grandi opere. Se però parliamo di “piano per il Sud”, consideriamo anzitutto un grande investimento nelle infrastrutture principali, che oggi mancano. Dopo si può parlare di Ponte, ma non per collegare due deserti infrastrutturali». Sul tema aeroporti: «Lo scalo di Crotone può riaprire quando vuole, ma non ha ancora fatto richiesta di riapertura». Toninelli chiosa ringraziando il commissario dell’autorità portuale Agostinelli e sottolineando: «Alcuni sono convinti che Santelli abbia salvato il porto, ma questi incontri servono a capire che non è così».

SANITA’ L’ultima parte dovrebbe essere dedicata all’antimafia e infatti si apre col riferimento alle intercettazioni di Giancarlo Pittelli, tra gli indagati più illustri dell’inchiesta “Rinascita-Scott”. Data la sopravvenuta assenza di Nicola Morra, interviene Dalila Nesci, membro della commissione parlamentare antimafia, alla quale viene però chiesto di soffermarsi sulla sanità: «In molti hanno provato a gestire questo settore in Calabria, ma non è semplice. Abbiamo provato a dare una spinta col “Decreto Calabria” affinché si comprendesse che bisogna adoperare un intervento deciso e diretto per dare qualità ad un reparto martoriato da troppo tempo». (f.d.)





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto