Comunali a Crotone, altolà di Lega e FdI all’azzurro Torromino

Non vi è condivisione sulle iniziative intraprese dal parlamentare di Forza Italia in vista delle elezioni e sull’attivazione dei canali nazionali per la scelta del candidato a sindaco

di Gaetano Megna
CROTONE Altolà di Lega e Fratelli d’Italia al parlamentare di Forza Italia Sergio Torromino. Usano il fioretto Cristian Invernizzi e Wanda Ferro, leader regionali di Lega e Fratelli d’Italia, ma l’affondo contro il parlamentare azzurro crotonese è ben evidente. Si capisce prima di tutto, perché nella nota diffusa da Ferro e Invernizzi sulle elezioni al Comune di Crotone non è firmata da nessun rappresentante di Forza Italia. Sulle iniziative intraprese da Torromino a Crotone, in vista delle elezioni comunali, non c’è quindi condivisione. Il parlamentare viene accusato di prendere iniziative senza coinvolgere gli alleati. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbe stato la convocazione del tavolo del centrodestra allargato ai movimenti. Il parlamentare avrebbe invitato rappresentanti di movimenti o pseudo movimenti non graditi a Lega e Fratelli d’Italia. Al tavolo hanno partecipato rappresentanti di questi movimenti che, nel recente passato, hanno sostenuto altre coalizioni. Torromino prende iniziative autonome e Ferro e Invernizzi scrivono che «ogni decisione sui percorsi da intraprendere in vista delle elezioni comunali a Crotone deve essere assunta nell’ambito di un confronto politico, e in sede politica, tra i partiti del centrodestra». Secondo i due leader di FdI e Lega «è da questo confronto che deve nascere la proposta politica e programmatica della coalizione, che deve puntare a trovare la più ampia condivisione tra le forze civiche e sociali della città».
I movimenti non sono un male ma deve essere chiaro che «il coinvolgimento di chi intende portare un contributo in termini di qualità delle proposte, di partecipazione attiva, di assunzione di responsabilità» deve essere finalizzato a «segnare una netta e reale discontinuità rispetto al passato nell’amministrazione della città». «Il nostro obiettivo – scrivono – non è quello di vincere costi quel che costi, ma di essere, all’indomani del voto, nelle condizioni di realizzare una azione di governo efficace, trasparente e libera da condizionamenti». Non c’è nemmeno condivisione sul fatto che Torromino avrebbe aperto i canali nazionali del suo partito per scegliere il candidato a sindaco. Nella nota dei due leader si capisce anche questo. Il movimentismo di Torromino non è gradito. Sono voci persistenti nel centrodestra . Anche queste voci stanno creando fibrillazioni. Concludendo Ferro e Invernizzi, scrivono: «L’unità della coalizione è per noi un valore da preservare, così come quello della chiarezza e della coerenza della nostra proposta politico-amministrativa». Oggi pomeriggio il segretario provinciale di Fratelli d’Italia, Michele De Simone, ha dichiarato che «non è detto che il suo partito debba entrare nella coalizione», perché «può correre da solo ed eventualmente allearsi al secondo turno». (redazione@corrierecal.it)





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