La Leopolda di Callipo

CATANZARO «Abbiamo a disposizione un’occasione unica per confrontarci attivamente su quello che vogliamo costruire in Calabria da qui ai prossimi anni, sulla base di nuove idee e proposte di rottura». Lo ha sostenuto,…

CATANZARO «Abbiamo a disposizione un’occasione unica per confrontarci attivamente su quello che vogliamo costruire in Calabria da qui ai prossimi anni, sulla base di nuove idee e proposte di rottura». Lo ha sostenuto, in una nota, Gianluca Callipo in vista della manifestazione “Accendiamo il futuro. Adesso!”, in programma domani, sabato 13 settembre, a partire dalle 10, al Minerva Club Resort a Marina
di Sibari. «Abbandonando le chiacchiere di una politica autoreferenziale che non ci appartiene – ha aggiunto – il programma lo stiamo scrivendo assieme ai cittadini, assieme a chi, grazie alla sua
esperienza di lavoratore, amministratore, professionista, volontario, studente vive quotidianamente i problemi del territorio. La nostra proposta complessiva verrà fuori da quella modalità di discussione e confronto inaugurata da Renzi con la Leopolda di Firenze e proseguita con l’appuntamento di Gioia Tauro. Ora è la volta di Marina di Sibari, dove focalizzeremo l’attenzione sulla Calabria che vogliamo e su come intendiamo cambiarla». L’iniziativa in programma domani, è scritto in una nota, «servirà a definire il programma del candidato Pd alle primarie di coalizione, grazie alla costituzione di 25 tavoli tematici da cui scaturiranno proposte e progetti per il futuro della Calabria. Circa 300 i relatori che si confronteranno sui vari argomenti sino alle 15. Poi, sino alle 18, ogni tavolo illustrerà alla platea le proposte scaturite dalla discussione. 

Infine, Gianluca Callipo interverrà per una sintesi conclusiva, nella quale riassumerà le idee programmatiche frutto della giornata di lavoro. «Ci confronteremo, tra le altre cose – ha concluso – sulle tematiche dell’ambiente, del lavoro, delle infrastrutture, della scuola e dell’università, e su tutti quegli argomenti centrali per una nuova visione del ruolo e delle responsabilità che investono chi si candida a essere nuova classe dirigente e vuole puntare su serietà, competenze e merito per incontrare la sempre più pressante richiesta di cambiamento che viene dalla società calabrese».





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