Amministrative di Crotone, tutte le mosse dei partiti

Movimenti in vista delle prossime elezioni comunali nel capoluogo. Il commissario del Pd Iacucci sta lavorando per l’unità del centrosinistra. Ad iniziare dalle lacerazioni all’interno dei dem. Spaccature anche nello schieramento del centrodestra dopo l’altolà alle attività di Torromino

di Gaetano Megna
CROTONE Incontri romani per ricucire gli strappi all’interno del centrosinistra e del centrodestra in vista delle elezioni comunali a Crotone e i parlamentai del Movimento Cinque Stelle propongono un accordo con le forze sane e i movimenti. Ieri il commissario provinciale del Partito democratico, Franco Iacucci, è andato a Roma per porre la questione delle lacerazioni in cui si sta consumando il partito di Crotone. Il viaggio a Roma l’aveva annunciato il giorno degli incontri avuti nella città pitagorica.
A Crotone aveva incontrato i rappresentanti dell’area che non vuole l’accordo elettorale con il “reuccio” di via Firenze, Enzo Sculco, e quelli che vorrebbero l’alleanza con il leader del movimento dei DemoKratici. Negli incontri di Crotone Iacucci aveva detto che si sarebbe adoperato per portare l’unità interna al partito e che la linea da seguire, per gli accordi elettorali, era quella della discontinuità con la precedente amministrazione comunale: nessun accordo con Sculco. Nella serata dell’altro ieri Iacucci ha avuto anche un incontro casuale con il vice segretario nazionale del Pd, Andrea Orlando. Un incontro non previsto e non programmato. Orlando, comunque, avrebbe detto a Iacucci di andare avanti con il progetto della discontinuità amministrativa.
Ieri ha avuto l’incontro programmato con Nicola Oddati e Marco Miccoli, della segreteria nazionale. L’unica cosa che è trapelata su questa riunione riguarda il via libera per intraprendere la strada dell’unità interna e della discontinuità con la passata amministrazione. Nessuno vuole dire altro sui particolari dell’incontro e sulle strategie future.

DIFFICILE MEDIAZIONE NEL CENTRODESTRA Nei prossimi giorni, sempre a Roma, ci sarà un incontro a tre sulla questione Crotone. Si vedranno Wanda Ferro, Fratelli d’Italia, Cristian Invernizzi, Lega, e Sergio Torromino, Forza Italia. L’obiettivo dichiarato è quello di ricucire lo strappo che si è consumato tra Forza Italia, da una parte, e Lega e Fratelli d’Italia dall’altra. Ferro e Invernizzi, con una nota stampa congiunta, avevano dato l’altolà a Torromino, che si stava muovendo in autonomia per la scelta del candidato a sindaco. Nel centrodestra si teme che Torromino possa fare accordi con eventuali papabili alla carica di sindaco di Crotone anche per conto e per nome degli altri due partiti.
In effetti il parlamentare forzista aveva preso appuntamento a Roma con un noto professionista di Crotone (un notaio) a cui aveva proposto la candidatura a sindaco. Da quello che è stato possibile apprendere il notaio ha declinato la proposta senza appello.
Sempre Torromino a Roma si sarebbe mosso per spingere la candidatura del segretario generale del Comune di Genova, Pasquale Criscuolo. La proposta di Criscuolo, però, non sarebbe stata un’idea del parlamentare azzurro. Nelle ultime ore si fa anche il nome della sorella di un magistrato. C’è maretta e ogni partito pensa di dovere esprimere il candidato alla guida della città pitagorica. Se i rapporti non vengono ricuciti si corre il rischio che il centrodestra resterà diviso.
Nelle ultime ore anche i movimenti che hanno partecipato al tavolo del centrodestra hanno iniziato a scalpitare. Giovanni Capocasale, referente di “Krotone da vivere” ha diffuso una nota di un incontro avuto con altre associazioni. Non vengono indicati i nomi dei partecipati e la nota è corredata da una foto datata, visto che ritrae persone in abiti invernali.

LA PROPOSTA INATTESA DI CORRADO E BARBUTO Secondo le parlamentari pentastellate bisogna puntare a «costruire e ricostruire». In questa fase occorre pensare che Crotone «va ricostruita nelle infrastrutture, nei servizi, nella socialità» e il Ms5 «non può permettersi di stare, nella migliore delle ipotesi, all’opposizione quando un compito così impegnativo attende». È evidente che chiedono ad Andrea Correggia, candidato a sindaco del movimento, di fare un passo di lato, in quanto «il compito è immane e da soli non si può centrare». «Un compito – scrivono le parlamentari – che possiamo ambire di raggiungere solo mediante un progetto condiviso intorno a valori fondamentali che orientino scelte ed obiettivi, mediante un’alleanza che dia nuova linfa alla nostra battaglia per una Crotone nuova. Ed in questo caso noi ci saremo».
Secondo Corrado e Barbuto non si può correre da soli «e si può. Oggi si può» fare alleanze. Queste forze ci sono e di devono unire. Non fanno riferimento alla forze politiche con cui allearsi.
Si può solo immaginare che propongono un’alleanza con quella parte del Pd che pone il problema della discontinuità amministrativa. Con quella parte c’è anche un insieme di movimenti e potrebbe anche esserci Carlo Tansi che, qualche contatto a Crotone lo ha avviato. (redazione@corrierecal.it)





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