“Libera Italia”, Occhiuto: «Poteri commissariali ai sindaci per le opere pubbliche»

Il sindaco di Cosenza e delegato dell’Anci ai Lavori Pubblici: «Consentirebbe di sgravare i Rup di un notevole carico di lavoro e di riprendere quelle opere che risultano bloccate proprio per l’esiguità degli organici interni agli enti»

COSENZA Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, delegato nazionale dell’ANCI per i lavori pubblici e l’urbanistica commenta la bozza del decreto Libera Italia. «Vanno bene le semplificazioni previste dalla bozza del decreto Libera Italia e che riprendono le proposte di ANCI, – afferma Occhiuto – ma oggi che siamo in una fase emergenziale, con la necessità impellente di sbloccare opere pubbliche in alcuni settori nevralgici e di fondamentale importanza, non risolveremo nulla se alle semplificazioni non si accompagnerà l’attribuzione di poteri commissariali ai sindaci».
«Oggi – sottolinea Occhiuto – è quanto mai imprescindibile offrire servizi e trasformare le città secondo le necessità più impellenti imposte dall’emergenza sanitaria. Per opere considerate strategiche, sia quelle di interesse locale che riguardano la mobilità sostenibile, come le piste ciclabili, l’edilizia scolastica e gli adeguamenti nelle scuole, gli spazi verdi, i parchi, gli spazi liberi aperti e la viabilità, ma anche per le grandi opere, di competenza regionale, come quelle che riguardano la salute pubblica e le infrastrutture sulla mobilità, c’è assoluta necessità che i sindaci vengano investiti dei poteri commissariali».
«Ed è estremamente importante – aggiunge Occhiuto – che nel decreto che sarà licenziato dal Consiglio dei Ministri sia contenuta direttamente l’attribuzione dei poteri commissariali per le opere strategiche di interesse locale e per le grandi opere di competenza regionale, con la previsione espressa che dica chiaramente che la figura del Commissario coincida con quella del Sindaco. L’attribuzione dei poteri commissariali deve, in altri termini, come è avvenuto per il decreto legge Scuola (dove è detto chiaramente che i sindaci sono commissari per i lavori di edilizia scolastica da eseguire in questo periodo) derivare dal decreto semplificazioni, con riferimento ad alcune tipologie di opere, senza ulteriori passaggi, che avrebbero solo carattere dilatorio, di nomine successive da parte del Consiglio dei Ministri».
Nell’esprimere le proprie perplessità in merito alla bozza del decreto Libera Italia il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto afferma che «con le semplificazioni si va comunque a gravare gli uffici degli enti locali delle procedure previste dal decreto”. “Invece, – sostiene Occhiuto – c’è bisogno di procedure commissariali, anche perché gli uffici degli enti locali, per il blocco del turn over che c’è stato negli anni e per la mancanza di professionalità adeguate, hanno organici esigui e molto ridotti, con un’impossibilità oggettiva di far fronte a tutte le emergenze in atto e che si sommano all’emergenza sanitaria». «I sindaci – ha detto ancora Occhiuto – sono pronti ad assumersi le loro responsabilità direttamente e sono pronti a farlo perché si rendono conto della delicatezza del momento e della necessità di far ripartire il tessuto economico proprio dalle opere pubbliche, dando risposte concrete ai cittadini. Adesso e non fra qualche tempo – ha aggiunto Occhiuto – è necessario trasformare rapidamente le città, anche avvalendosi, con le somme che sono a disposizione nel quadro economico di ogni intervento finanziato, di professionalità esterne (con riferimento anche ai responsabili unici del procedimento)». «Questo consentirebbe di sgravare i Rup di un notevole carico di lavoro e di riprendere quelle opere che risultano bloccate proprio per l’esiguità degli organici interni agli enti. C’è da dire, inoltre, che le misure di semplificazione avvantaggiano l’affidamento in gara, ma non la gestione dell’intervento. I sindaci hanno compreso che è giunto il momento di adeguare, nel tempo più breve possibile, le città alle nuove e mutate esigenze. Non avremo una ricaduta immediata, se non ci sarà l’attribuzione dei poteri commissariali ai primi cittadini. Avevamo chiesto questa attribuzione in deroga al codice. Non si vuol fare questo? Che almeno si attribuisca il potere commissariale ai sindaci utilizzando le procedure previste dalla bozza di decreto. Senza questo fondamentale passaggio, – conclude il sindaco di Cosenza – non facilmente le opere pubbliche di competenza dei comuni ripartiranno».





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