Elezioni a Crotone, Torromino incontra Criscuolo. Nel M5S si acuisce lo strappo interno

Già in autunno ambienti di Forza Italia parlavano del segretario comunale che avrebbe dato la disponibilità a candidarsi alla guida della sua città natale. I pentastellati crotonesi sono divisi su due nomi: Andrea Correggia e Rossella Parise

di Gaetano Megna
CROTONE
 Si è tenuto questa mattina a Piacenza, ed è durato quattro ore, l’incontro tra il parlamentare Sergio Torromino e il segretario generale al Comune di Genova, Pasquale Criscuolo, uno dei candidati a sindaco del centrodestra al Comune di Crotone. Era previsto che i due si incontrassero a Roma, poi Torromino è salito al Nord e si sono visti a Piacenza. L’idea di candidare Criscuolo, professionista di origini crotonesi, parte da lontano. Già in autunno ambienti di Forza Italia parlavano di questo segretario comunale che avrebbe dato la disponibilità a candidarsi alla guida della sua città natale. Il nome successivamente è stato portato al tavolo del centrodestra e, secondo quanto è stato possibile apprendere, sarebbe stato condiviso da Fratelli d’Italia. Forse un po’ meno dalla Lega locale, ma avrebbe avuto l’ok di Salvini e Giorgetti. Questo si racconta nel centrodestra crotonese.
IL NOME GIUSTO PER IL CENTRODESTRA Negli ultimi giorni c’è stato anche un momento in cui l’ipotesi di candidare il segretario generale al Comune di Genova si era raffreddata. Oggi, dopo l’incontro con Torromino, torna a prendere piede. Il centrodestra ha, quindi, un nome per tentare di fare sintesi e recuperare il bandolo della matassa dopo le frizioni dei giorni scorsi. Sempre nel centrodestra torna ad aleggiare la figura del “reuccio” di via Firenze, Enzo Sculco. Questa volta le voci di un suo ritorno nel centrodestra arrivano dai corridoi della Regione Calabria. Queste voci parlano di un probabile avvicinamento della consigliera regionale Flora Sculco al gruppo dell’Udc. E’ nota a tutti l’amicizia personale che intercorre tra il padre di Flora Sculco, il “reuccio”, con il leader dell’Udc Lorenzo Cesa. La consigliera Sculco è l’unica rappresentante eletta nelle liste dell’opposizione che non si è dimessa dalla carica di vice presidente di una commissione. Secondo le voci raccolte alla Regione, questa posizione della Sculco rappresenterebbe uno dei segnali della possibile confluenza nel gruppo dell’Udc: dall’opposizione alla maggioranza. Sono voci.
LO SCONTRO NEL M5S Intanto oggi ha avuto una nuova fiammata la polemica interna a M5S. I pentastellati crotonesi sono divisi in due aree contrapposte: da una parte c’è il candidato a sindaco Andrea Correggia, la cui lista è stata pubblicata sulla piattaforma Rousseau e, quindi, certificata e dall’altra la “corrente” che aveva proposto la candidatura sindaco dell’ex dirigente della Questura Rossella Parise. Quest’ultima “corrente” ha ritirato la candidatura di Parise e oggi propone a Correggia, con una nota firmata Gruppo di attivisti “Crotone5stelle”, di rinunciare alla propria candidatura a sindaco e fare un accodo con Vincenzo Voce, che è da tempo in campagna elettorale e vanta militanza tra i pentastellati. Secondo questa “corrente” l’accordo con Voce potrebbe determinare la vittoria elettorale. Su questa posizione si sono collocate le parlamentari Margherita Corrado ed Elibetta Barbuto, che ieri hanno diffuso una nota stampa. In verità l’unica posizione espressa in maniera esplicita dalle due parlamentari è stato l’invito rivolto a Correggia di fare un passo indietro. Nella nota di oggi l’area che si firma Gruppo di attivisti “Crotone 5Stelle” scrive che “Correggia, dopo che da mesi lo aveva fatto intendere in modo velato (e neanche troppo), è uscito sui mezzi di informazione annunciandosi come candidato sindaco ufficiale del M5s per le amministrative di Crotone”. Alcuni osservatori politici “hanno attribuito questa uscita pubblica ad una decisione del Capo Politico, on. Crimi”.
“Ebbene – si legge ancora nella nota – le cose non stanno affatto così e, per la trasparenza che dovrebbe contraddistinguere il Movimento, vogliamo dare conto di quanto realmente accaduto”. Non ci sarebbe stato l’avallo di Crimi sulla candidatura di Correggia. «Crimi, infatti, – si legge – insieme ai responsabili regionali e alle parlamentari del territorio, dopo attenta analisi e valutazione della situazione politica crotonese, hanno indicato una linea strategica lucida nell’interesse della città, avevano fortemente auspicato, che a Crotone, per tentare di fronteggiare le tradizionali forze politiche che da decenni hanno messo in ginocchio la città, il M5S tentasse di essere più incisivo e unisse le sue forze a quelle della aggregazione civica sorta intorno alla figura dell’ing. Enzo Voce, la cui storia personale e le cui battaglie ambientaliste molto si accostano ai principi politici del M5s». Questa proposta prevedeva di presentare una lista di appoggio alla candidatura di Voce composta in maniera paritaria dai rappresentanti delle due “correnti” (50% ciascuna). «Correggia – continuano a scrivere – aveva inizialmente comunicato il suo consenso e al Capo Politico era stato riferito che la questione crotonese poteva considerarsi risolta”. Secondo il Gruppo di attivisti “Crotone 5Stelle”il “colpo di scena è avvenuto domenica 21 giugno, quando nel corso di un incontro ufficiale in cui si dovevano solo definire i dettagli dell’accordo, Correggia ha fatto una inaspettata virata, comunicando in modo irremovibile che aveva cambiato idea e che pretendeva di andare avanti da solo con la sua lista senza alcun accordo civico, forte della certificazione momentaneamente assegnatagli sulla piattaforma Rousseau».
A Crotone sono convinti che dietro “il colpo di scena” ci sia Riccardo Tucci, referente calabrese di M5S.





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