Per produrre il corto di Muccino impegnati 1,7 milioni. Omaggio alla Calabria con protagonista spagnola

I dettagli dell’opera (divisa in quattro parti) che sarà presentato a Corigliano Rossano. Le star saranno Raoul Bova e la sua compagna Rocio Munoz Moralez. L’idea nata da Santelli: è lei ad aver «sollecitato» il regista, che ha poi scelto la Viola Film come casa di produzione. La stagione estiva inoltrata e il nodo dei tempi di messa in onda

di Pablo Petrasso
CATANZARO
Prima sorpresa per i fautori della calabresità a ogni costo: la protagonista dei quattro corti (dovrebbe essere questa l’impostazione dell’opera) realizzati da Gabriele Muccino per omaggiare la Calabria sarà la spagnola Rocio Munoz Morales. Che, a dire il vero, un punto di contatto con la regione ce l’ha eccome: è la compagna di Raoul Bova, star del minifilm che sarà presentato oggi a Corigliano Rossano. Una coppia di stelle in famiglia, dunque. Sono annunciati tutti gli interpreti al gran completo: il cast, il regista e la presidente Jole Santelli che – come raccontano i decreti – è la vera ideatrice dell’operazione “cinematografica” per la quale la Regione Calabria ha impegnato quasi 1 milione 700mila euro. I denari serviranno per la sola produzione, per la messa in onda si dovrà ricorrere ad altri fondi. Il Corriere della Calabria è in grado di svelare molti dettagli del progetto. Detto della protagonista femminile – attrice, conduttrice televisiva e ballerina, nota al grande pubblico per aver recitato in “Immaturi” –, che avrebbe scalzato Loredana Bertè (alla quale i rumors della vigilia attribuivano il ruolo di “prima donna” del corto), si sa anche che il lavoro di Muccino sarà diviso in quattro parti da due minuti ciascuna. Un particolare che si intuiva anche dalla nota diffusa ieri dalla giunta regionale. Quattro “puntate” per quattro agrumi – il corto potrebbe intitolarsi proprio “Itinerario degli agrumi” – che rappresentano il territorio: clementine, cedro, bergamotto e limone. Muccino – lo sanno bene i suoi follower su Instagram – si divide tra i post dedicati all’uscita del suo prossimo film, “Gli anni più belli”, e le foto della natura di Calabria preliminari all’inizio delle riprese. Secondo fonti accreditate, al regista andranno circa 200mila euro, a Raoul Bova 300mila. La produzione, invece, è affidata alla “Viola film”, società che ha prodotto l’anno scorso la pellicola “Non sono un assassino”, con Riccardo Scamarcio. Nella sezione “Nostre produzioni” del sito, si segnalano anche “Ognuno è perfetto”, tre puntate andate in onda su Rai Uno in prima serata nel dicembre 2019, e “Diamo luce al buio”, cortometraggio realizzato in regime no profit per l’ospedale pediatrico Bambin Gesù. L’idea del corto è riportato nella scheda realizzata da “Viola Film”: «Filo rosso del racconto sarà quello di un uomo che accompagna per la prima volta la sua donna, una bellissima ragazza spagnola, alla scoperta della sua terra d’origine». Per questo, secondo i produttori, Bova e Munoz Morales sono perfetti: replicherebbero in pellicola la loro storia.

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COME NASCE L’IDEA Nel loro freddo linguaggio burocratico, gli atti che documentano la scelta della Regione sono in grado di raccontare come si è arrivati a Muccino e alla decisione di puntare tutto su un film. Riepiloghiamo: il lavoro audiovisivo d’autore è una delle azioni previste nel Piano ideato per rilanciare il Brand Calabria, uno sforzo complessivo da 11 milioni di euro. Si punta su una «comunicazione di tipo “emozionale”» (“emozionale” è il mantra dei decreti regionali). E, grazie ai documenti ufficiali, si scopre che la proposta artistica di realizzazione di un’opera audiovisiva unica» nasce «su sollecitazione della presidente Santelli». Santelli voleva una «sceneggiatura ideata e realizzata esclusivamente per la Calabria e con la partecipazione di attori anch’essi di alto profilo internazionale». Secondo step: il 15 giugno scorso la presidente presenta alla giunta la proposta progettuale. E gli assessori danno il via libera, mentre gli uffici certificano che la proposta è «pienamente coerente rispetto alle esigenze comunicative espresse nel Piano di immagine e promozione turistica 2020 in quanto capace di trasferire e comunicare efficacemente i contenuti afferenti al territorio calabrese». Come? Ovviamente «in chiave emozionale».

LA VIOLA FILM E I TEMPI Se Santelli sceglie Muccino, Muccino sceglie la casa di produzione. «La realizzazione dell’opera artistica audiovisiva – si legge nell’atto – è demandata in via esclusiva alla società Viola Film», che ha «tutti i requisiti necessari all’espletamento del servizio, consistente nella realizzazione di un’opera artistica audiovisiva per come concepita e indicata nel progetto artistico del maestro regista Gabriele Muccino». Domani si parte con la presentazione alla stampa, poi (il 4 e il 5 luglio) via ai casting a Corigliano Rossano e alle riprese. Ci sarà modo di chiarire anche i tempi di realizzazione. Complice lo stop dovuto alla crisi Covid e con l’estate che avanza, è difficile che la Regione possa giocarsi la “carta Muccino” nella stagione in corso. La comunicazione dei territori “concorrenti” sul piano del turismo è già partita e la proposta di “Viola Film” prevede la realizzazione una campagna nazionale di 3 mesi nell’arco di un anno. È il timing, dunque, la vera incognita, posto che si girerà, secondo la disponibilità di Raoul Bova, nei week end del 4 e 5 luglio e del 10 e 11 luglio. Insomma, per adesso l’unico spot calabrese (non commissionato dalla Cittadella, chiariamo) di cui si parla (non proprio benissimo) è quello realizzato da Klaus Davi ed “esploso” sui media nel giorno in cui il massmediologo ha presentato la propria candidatura a sindaco di Reggio. Molto promozionale, poco emozionale. Per quello si punta tutto su Muccino. (p.petrasso@corrierecal.it)





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