Nomine vertici partecipate, Fiorita: «In questa miseria amministrativa muore la politica catanzarese»

Il leader del movimento “Cambiavento” chiede come sono stati selezionati e quali criteri hanno guidato il sindaco Abramo nella scelta

CATANZARO «Mentre qualche consigliere e qualche assessore litigano a mezzo stampa e qualche altro bi-consigliere attacca la burocrazia provinciale, il Sindaco Abramo ha provveduto a nominare i nuovi vertici delle principali partecipate del comune di Catanzaro: l’Amc e Catanzaro Servizi. Fuori Ivano Marino, prontamente ripescato nello staff del Sindaco, fuori Giorgio Margiotta e dentro un giovane avvocato di Curinga, il cui principale merito sembra essere quello di avere per padre un consigliere provinciale, ed un evergreen come Massimo Feroleto, già coinvolto nell’amministrazione della Catanzaro Servizi». È quanto afferma Nicola Fiorita, leader del movimento politico “Cambiavento”.
«Ora a noi – prosegue Fiorita – non interessano i nomi, non interessano nemmeno le logiche spartitorie che sovraintendono a queste nomine e potremmo finanche rinunciare a quelle parole (curricula, meritocrazia, risultati) che proprio non vanno di moda nell’entourage abramiano, ma certamente ci interessa di Catanzaro, delle sue sorti, del suo destino. E dunque non abbiamo difficoltà ad augurare buon lavoro ai nuovi nominati, ma non possiamo rinunciare a chiederci – e soprattutto a chiedere all’ineffabile Abramo – quali logiche abbiano condotto alla sostituzione delle figure nominate due anni fa, quali deludenti risultati abbiamo condotto alla loro rimozione, quali responsabilità vengono loro addebitate, ed ancora quali logiche hanno invece portato alla conferma di Marco Correggia, evidentemente privo di responsabilità nell’insufficiente azione di chi ha diretto l’Amc».
«Allo steso modo – aggiunge il leader di “Cambiavento” – ci piacerebbe sapere come sono stati selezionati i nuovi vertici delle partecipate, quali criteri hanno guidato il Sindaco nella sua scelta, quali risultati possiamo attenderci da questo improvviso cambio. Basterebbe ricordare in proposito che dopo i rilievi molto significativi avanzati dal Mef sulla gestione di Catanzaro Servizi si approssima la scadenza ultima per rispondere, ed eventualmente rimediare, alle criticità evidenziate (di cui, ovviamente, nessuno intende assumersi le responsabilità)».
«In questa miseria amministrativa muore la politica catanzarese e con essa la speranza di una ripresa della città. In questa miseria amministrativa – conclude Fiorita – può finanche capitare che il capo di gabinetto della Provincia di Catanzaro partecipi ad un concorso bandito dalla Provincia di Catanzaro. Ci sei mai stato a Catanzaro. Dico, ci sei mai stato al Comune e alla Provincia?».





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