Terme Sibarite, dopo nove anni la Regione dà il benservito a Lione “l’inamovibile”. Toccherà a Lombardi

L’assemblea ordinaria di oggi ha approvato il bilancio (in attivo) e proposto alla guida dell’impianto il candidato a sindaco di Cassano per il centrodestra (sostenuto da Gallo) ma sconfitto durante le elezioni comunali da Papasso. Il neo amministratore: «Lavoreremo per uno sviluppo finalmente armonico»

di Luca Latella
SIBARI
 L'(ormai) ex inamovibile Mimmo Lione è non è più l’amministratore delle Terme Sibarite. Dopo nove anni passerà molto spiacevolmente (per lui) il testimone a Francesco Lombardi.
A pesare sulla scelta della Regione sono stati il suo essere un uomo buono per tutte le stagioni (politiche) e, forse, i pessimi rapporti con uno degli esponenti della giunta regionale più influenti, come l’assessore all’Agricoltura e Welfare, Gianluca Gallo; sta di fatto che non sarà più lui a gestire le Terme.
Una decisione arrivata nonostante l’impianto di Sibari, di proprietà della Regione Calabria, abbia spesso chiuso i conti in attivo in questi anni. Non è, quindi, bastato nemmeno questo requisito a tenere Mimmo Lione alla guida della società per azioni regionale.
E non è da escludere che nella decisione abbia, invece, pesato il suo curriculum politico, la virtù di saper resistere ad ogni intemperie, indossando l’impermeabile double face, soprattutto quando era tempo del “cambio stagione”.
Nominato presidente del Consiglio di amministrazione nel 2011 da Peppe Scopelliti, era stato poi riconfermato per due volte anche da Mario Oliverio, ma come Amministratore unico e con un compenso di 24.700 euro; andato in scadenza lo scorso 19 aprile, è stato riconfermato nel suo incarico giusto il tempo di firmare il bilancio, chiuso ancora in attivo.
Ironia della sorte, ecco il “licenziamento” materializzatosi con la proposta di nomina di Lombardi, durante i lavori dell’assemblea ordinaria tenutasi oggi per approvare il bilancio 2019, alla presenza del socio unico, la Regione Calabria, rappresentata dall’avvocato Francesco Saverio Bonacci e del Collegio sindacale.
I ben informati delle cose cassanesi riferiscono che Lione abbia così pagato l’espiazione delle sue colpe (politiche) ed il “tradimento” elettorale a Gianluca Gallo, suo mentore sin dal 2004. Averlo mollato dopo tanti anni in coincidenza dell’elezione di Oliverio a presidente della Regione per entrare nelle grazie del consigliere Giuseppe Giudiceandrea – delegato termale – è oltremodo probabile che quell’atteggiamento non sia stato gradito al suo “maestro”. E se è altrettanto vero che il lupo perde il pelo ma non il vizio, anche l’ultima giravolta in camerino, svestendo il loden d’ispirazione radical chic per indossare un più sbarazzino trench centrodestraiolo alla vigilia delle elezioni regionali 2020, avrà contribuito nel computo e nelle analisi finali. D’altronde come quel discutibile book fotografico, con le modelle a bordo piscine che facevano molto anni ’60, pagato coi soldi dei contribuenti, utilizzato per lanciare l’inaugurazione stagionale delle Terme dello scorso 21 giugno, alla “non” presenza di molte personalità politiche regionali.
Meglio, quindi – per chi decide le faccende della Cittadella – mettere alla guida delle Terme qualcuno di fidato, di comprovata fede a trazione centrodestra come Francesco Lombardi, avvocato, candidato a sindaco di Cassano sostenuto da Gianluca Gallo, ma uscito sconfitto, nell’autunno scorso nella sfida delle Comunali contro Gianni Papasso.
L’amarezza di Mimmo Lione, peraltro, traspare in una nota. La proposta di nomina di Lombardi, a suo dire, sarebbe illegittima «perché viola lo Statuto. Doveva essere, infatti, effettuata previo esperimento della prescritta procedura di evidenza pubblica mediante pubblicazione di avviso per selezione candidature. Cosa che non è stata fatta». L’ex inamovibile, va da sé, avrebbe preferito restare in sella per un altro giro.
Francesco Lombardi, dal canto suo su Facebook conferma di aver ricevuto l’incarico di amministratore unico per il prossimo triennio durante l’assemblea dei soci. «Ringrazio il presidente della Giunta Regionale della Calabria, On. Jole Santelli – scrive Lombardi – per la fiducia riposta nella mia persona e nelle mie capacità. Mi adopererò senza risparmio di energie per assicurare una stretta sinergia con la Regione, puntando sulla valorizzazione del termalismo quale elemento di sviluppo del territorio, facendo in modo di aprire le Terme Sibarite alla città, per uno sviluppo che sia finalmente armonico». (l.latella@corrierecal.it)





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