Decreto Rilancio, Bruno Bossio: «Impegni del Governo per misure a favore delle persone bisognose»

Il deputato del Partito democratico ha annunciato l’approvazione alla Camera di un ordine del giorno a sua firma e delle colleghe Chiara Gribaudo ed Elena Carnevali: «La pandemia ha reso ancora più insostenibile l’emergenza sociale»

CATANZARO «La Camera dei deputati ha approvato, nella seduta odierna, un ordine del giorno a mia prima firma e delle colleghe Chiara Gribaudo ed Elena Carnevali, che nell’ambito del Dl rilancio impegna il Governo ad approvare misure che consentano ai percettori del reddito di cittadinanza, per i quali l’ammontare del beneficio in godimento sia inferiore al REM, di poterne chiedere l’integrazione fino ad arrivare alle somme previste per quest’ultimo». Lo afferma, in una nota, la deputata del Pd Enza Bruno Bossio. «Con lo stesso ordine del giorno, inoltre, – aggiunge Bruno Bossio – si richiede al governo di predisporre misure finalizzate a rivedere i criteri di accesso al reddito di cittadinanza per meglio adattarlo alla necessità dei nuclei più bisognosi, includendo così una platea più ampia di potenziali aventi diritto. Tra gli effetti più gravi dell’emergenza Covid vi è senza dubbio la condizione di ulteriore difficoltà economica di un largo numero di individui e di famiglie e, di conseguenza, la necessità di urgenti e adeguate forme di sostegno al reddito e di supporto economico. Va proprio nella direzione di irrobustire, semplificare e ampliare gli aiuti ai cittadini in difficoltà tale ordine del giorno che ha ottenuto il parere favorevole del Governo. Sono convinta, infatti, che il Reddito di cittadinanza sia uno strumento valido se commisurato alla vita reale e ai fabbisogni effettivi delle persone, motivo per cui urgono dei correttivi a tutti gli strumenti di ammortizzatori sociali».
«L’emergenza sociale che la pandemia ha reso ancora più insostenibile – conclude la parlamentare – ci deve spingere a norme di buon senso e di rapida efficacia: i costi dell’ingiustizia rischiano ancora una volta di essere pagati dai più deboli».





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