Quando la coerenza diviene un optional

Il commento è unanime, accomuna “renziani”, “non renziani” e “diversamente renziani”: «Meno male che domenica finisce questo teatrino». Il riferimento è alle primarie del centrosinistra in Calabria.Non passano trenta minuti,…

Il commento è unanime, accomuna “renziani”, “non renziani” e “diversamente renziani”: «Meno male che domenica finisce questo teatrino». Il riferimento è alle primarie del centrosinistra in Calabria.
Non passano trenta minuti, infatti, senza che dalla Calabria arrivino inquietanti aggiornamenti relativamente a inciuci veri o supposti; accordi trasversali consumati o immaginati; liste raffazzonate o peggio inquinate.
Così, mentre ancora non si spengono gli echi della polemica per le provinciali di Vibo Valentia e sono attualissime quelle attorno alle candidature alle provinciali di Catanzaro, ecco che un altro fronte si apre in quel di Locri.
Lo “scandalo”, questa volta, risiede in una conferenza stampa congiunta tenuta dal candidato renziano Gianluca Callipo e dal sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, eletto alla guida di una coalizione di centrodestra con il Pd relegato all’opposizione.
Calabrese annuncia di voler sostenere la corsa alle primarie di Gianluca Callipo senza abiurare la sua storia di «uomo della destra». Spiega: «Pur restando un uomo di destra, intendo contribuire alla realizzazione di un reale cambiamento, per questo appoggio Gianluca Callipo nella sua corsa alla guida della Regione Calabria».
La conferenza stampa congiunta avviene proprio mentre è a Locri anche l’antagonista di Callipo nel Pd, cioè Mario Oliverio che si è recato in visita all’ospedale di Locri. Un nosocomio che nel tempo ha conosciuto stagioni di grande efficienza e che oggi è sulla via del declino, preda di appetiti politici e di scelte privatistiche.
I “duri e puri” del Pd locrese tuonano contro l’appoggio pubblicamente manifestato del sindaco Calabrese a Callipo e chiamano Roma per esternare tutta la propria insoddisfazione e minacciare sfaceli.
Mario Oliverio se la cava con una battuta al vetriolo: «Fa bene Gianluca a incontrare tutti e chiedere l’appoggio anche di chi milita in quel centrodestra che, nel nome del cambiamento, ci ha regalato lo sfregio del “Modello Reggio” e le malefatte della giunta di Peppe Scopelliti. A questo punto, però, sarebbe più giusto e forse anche più utile ai calabresi invocare una sorta di reciprocità: visto che il centrodestra voterà alle primarie per scegliere il candidato del centrosinistra, si consenta almeno che anche gli elettori del centrosinistra possano scegliere il candidato del centrodestra».
Quando la coerenza diventa un optional, come in Calabria, anche questa potrebbe essere una soluzione.

 

pa. po.





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