Incontro Minicuci-Cannizzaro. Il candidato: «Auspico compattezza per il centrodestra»

Il tecnico designato dalla Lega e il parlamentare si sono visti nella sede di Forza Italia. Dal deputato nessuna «motivazione personale» dietro il no alla scelta del nome. «Non ha condiviso il metodo». Continua il lavoro per risolvere i contrasti nella coalizione

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REGGIO CALABRIA Antonino Minicuci ha chiesto di incontrare Francesco Cannizzaro. E i due si sono visti questa mattina nella sede del coordinamento provinciale di Forza Italia. Il candidato del centrodestra e il coordinatore di Forza Italia hanno iniziato così il percorso verso il disgelo, dopo la freddezza (eufemismo) con la quale il parlamentare, che è anche coordinatore reggino di Fi, ha accolto la designazione dell’ex segretario generale del Comune di Genova da parte della Lega. La rivolta dei consiglieri comunali di area forzista e le operazioni di moral suasion avviate dai colleghi berlusconiani e da altri pezzi della coalizione, come Fratelli d’Italia, sono la premessa al faccia a faccia. Che lo stesso Minicuci si incarica di riassumere in una nota, esprimendosi «in termini entusiastici per la cordialità dell’incontro e per l’importanza dei contenuti trattati».
«Dal giorno dell’ufficializzazione del mio profilo quale candidato sindaco – dice Minicuci –, ho subito lavorato in modo convinto e determinato in ottica di un progetto che vedesse tutte le anime della coalizione coese e fortemente unite». L’incontro, per il candidato designato, «ha anche riguardato le motivazioni di un eventuale parere contrario alla mia candidatura e se fossero riferite alla persona o ad altri fattori». Dubbio fugato da Cannizzaro, che «ha sottolineato che non esistono motivazioni personali, ribadendo una sincera stima nei miei confronti. Stima che ha avuto modo di consolidarsi nei 5 anni di lavoro trascorsi insieme all’ex Provincia di Reggio Calabria, in un rapporto amichevole e di reciproca collaborazione istituzionale», sempre secondo la sintesi di Minicuci.
Niente di personale, dunque. Cannizzaro ha infatti «chiarito di non aver condiviso il metodo assunto nell’indicazione del candidato sindaco per la coalizione di centrodestra, che lo ha portato ad esprimere rammarico con riguardo alla mancata condivisione territoriale dei profili da parte delle forze civiche e di centrodestra di Reggio».
Spiragli di coesione: «L’incontro – continua la nota – si è concluso con la consapevolezza comune che, il sentimento che deve unire l’intera coalizione, è quello di mandare a casa Giuseppe Falcomatà, autore con l’attuale amministrazione, di un vero disastro politico e finanziario che ha mortificato Reggio Calabria. Il centrodestra sta lavorando intensamente in questa direzione e continuerà a farlo con la convinzione di poter raggiungere l’obiettivo di una vera alternativa di governo». E in questo senso il candidato della Lega ha «ribadito all’onorevole e amico Francesco Cannizzaro la sua rilevanza ai fini del risultato finale, tenuto conto del consenso che Cannizzaro ha costruito in questi anni, guidando Forza Italia e diventando determinante nella coalizione di centrodestra. Auspico quindi che possa crearsi una rinnovata compattezza della coalizione, con il decisivo contributo dell’onorevole Francesco Cannizzaro».
Siamo ancora agli auspici, dunque, ma il riavvicinamento è sensibile rispetto alla freddezza dei giorni scorsi.





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