«Poco personale». L’Arcea rischia di chiudere

L’agenzia della Regione Calabria per le erogazioni in agricoltura è finita nel mirino del Commissario all’Agricoltura dell’Unione Europea. L’ente è sottodimensionato da tempo e le risorse non basterebbero a predisporre un piano del fabbisogno del personale

CATANZARO L’Arcea rischia la chiusura. Per l’agenzia della Regione Calabria per le erogazioni in agricoltura, sembra esserci la possibilità che chiuda battenti, come riporta la Gazzetta del Sud, senza i correttivi invocati. E sarebbe un danno enorme per tutto il comparto agricolo calabrese. Una prospettiva, viene riportato, infausta, ma accennata nella risposta che il commissario Ue per l’Agricoltura, Janusz Wojciechowski ha fornito ad un’interrogazione della parlamentare europea del Movimento Cinque Stelle Laura Ferrara.
Nelle attenzioni dell’Unione europea sarebbe finita la carenza di organico. L ’Arsac è sottodimensionata da tempo: oltre al commissario Francesco Del Castello, in servizio figura soltanto un dirigente. Il totale della pianta organica parla di poco più di 50 dipendenti. E per il Commissario all’Agricoltura dell’Ue sono troppo pochi, come poche sembrano essere le risorse a disposizione dell’ente per predisporre un piano del fabbisogno del personale.





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