Sindaco di Varapodio indagato per centro migranti: «Chiarirò tutto appena possibile»

Il primo cittadino Orlando Fazzolari sulla sua pagina facebook manifesta fiducia nella magistratura e respinge le accuse della Procura di Palmi sulla gestione del Centro di accoglienza: «Certamente non mi sento addosso nessuno dei reati ascritti alla mia persona»

VARAPODIO «All’improvviso, sono diventato famoso! Certo, di questa notorietà ne farei tranquillamente a meno, però questa è la vita, non bisogna esaltarsi con le buone notizie, né tantomeno abbattersi con quelle brutte. Sono accusato di truffa, corruzione, falso ideologico, conflitto di interessi e chi più ne ha più ne metta. Tranquilli, chiarirò tutti i passaggi appena avrò la possibilità! Certamente non mi sento addosso nessuno dei reati ascritti alla mia persona». Lo scrive sul suo profilo Facebook il sindaco di Varapodio Orlando Fazzolari, in merito all’inchiesta “Cara accoglienza” della Procura di Palmi che lo vede indagato.
«A tutti quelli che stanno pensando male – prosegue – gliele tirerò tutte indietro le “belle” parole che stanno usando nei miei confronti. A quelle persone che hanno sempre avuto fiducia in me dico solo di stare tranquilli, non abbiamo fatto nulla di cui preoccuparci, né abbiamo speculato sulla gestione del servizio di accoglienza. Se qualcuno ha lavorato è stato retribuito, naturalmente parliamo di compensi pari a 500 euro mensili e non di migliaia di euro, come pure se qualche ditta ha fatto le forniture è stata pagata in maniera precisa sulla base della merce fornita. Per quanto concerne le autorizzazioni a contrattare o a reperire le ditte sul mercato lo spiegherò tranquillamente al giudice, anche perché non ho favorito nessuno, bensì ho semplicemente preso atto della disponibilità dei fornitori a supportare il comune nel difficile compito di gestire un centro di accoglienza».
«Dopo tre anni – conclude Fazzolari – scopro adesso che sono tutti esperti e tutti sanno come andavano fatte le cose. Naturalmente tutto parte da una denuncia e, certamente, ci sarà pane anche per loro. Consapevole di non aver commesso niente di preoccupante e confidando molto nella magistratura che saprà valutare questa incresciosa situazione».





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