A Locri le primarie… del centrodestra

«Forse mi sono sbagliato! Erano le primarie del centrodestra… ma non dovendo scegliere tra Wanda Ferro, Peppe Raffa e Giacomino Mancini, ho preferito tornarmene a casa. Sì, mi sarò sbagliato,…

«Forse mi sono sbagliato! Erano le primarie del centrodestra… ma non dovendo scegliere tra Wanda Ferro, Peppe Raffa e Giacomino Mancini, ho preferito tornarmene a casa. Sì, mi sarò sbagliato, sicuramente, al seggio c’era tutto il centrodestra in fila per votare». Vecchio professore di filosofia e comunista impenitente, il nostro amico torna a casa in preda alla confusione totale. Voleva prendere parte, in quel di Locri, alle primarie del centrosinistra ma al seggio ha trovato in fila l’intera amministrazione comunale di centrodestra (a Locri il Pd e all’opposizione) e quindi…

Ironia a parte, il “caso Locri” va oltre ogni limite. Nulla di segreto, anzi tutto alla luce del sole: il sindaco Giovanni Calabrese aveva anche annunciato la sua intenzione di votare alle primarie per il “renziano” Gianluca Callipo, con il quale aveva tenuto una conferenza stampa per spiegare le ragioni che lo spingevano, “pur restando un uomo di destra”, a tale passo.

Da qui, però, a vedere l’intera maggioranza di centrodestra mobilitata nel sostenere Callipo alle primarie del Pd, ne corre di strada e l’impatto resta forte. Soprattutto per chi stava al seggio e quelli che si vedeva sfilare davanti con la scheda in mano li considera i suoi “avversari”. Tant’è che all’appuntamento con il voto per scegliere il candidato del centrosinistra, il centrodestra locrese si è presentato al gran completo: ha votato Miki Maio (presidente del Consiglio comunale) e hanno votato gli assessori Eva Cappuccio e Anna Sofia; ha votato il vicesindaco Raffaele Sainato ed ha votato la capogruppo di maggioranza Domenica Bumbaca. Puntuali al voto anche le consigliere di centrodestra Anna Mollica e Anna Baldassarro.

Alla fine si fa prima a dire chi, del centrodestra, non è corso al seggio per scegliere il candidato di centrosinistra. E, guarda caso, si scopre che l’unico a non votare è stato proprio il sindaco, Giovanni Calabrese. Che dire, quando tutto questo accade in Locri, città esistente già sei secoli prima di Cristo e storica culla della democrazia… Evidentemente in questa culla locrese, la Democrazia ci si è trovata tanto bene da… addormentarsi!





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