Prima riunione dell’intergruppo parlamentare per le infrastrutture joniche

Su iniziativa di Elisabetta Barbuto, all’incontro hanno partecipato rappresentanti del M5S, Fi, Lega, Pd, Leu. Si tratta di una «collaborazione sinergica e trasversale per ottenere, come accade in tutta Italia, infrastrutture moderne e sicure»

ROMA Si è tenuta ieri la prima riunione dell’intergruppo parlamentare “Infrastrutture Costa Jonica”, promosso dalla deputata pentastellata Elisabetta Barbuto, al quale ha invitato tutti i parlamentari calabresi.
Un’iniziativa mirata ad una «collaborazione sinergica e trasversale per ottenere, analogamente a quanto accade per tutti i cittadini italiani, infrastrutture moderne e sicure, degne di questo nome. Infrastrutture che, oltre alla tutela del diritto alla mobilità di tutti i cittadini, diano anche impulso allo sviluppo della fascia jonica sotto il profilo sociale, economico ed occupazionale», spiega la Barbuto.
«Dopo circa due anni di lotte – scriveva Elisabetta Barbuto nella lettera di invito ai suoi colleghi parlamentari, invitati a luglio – nel corso delle quali ho dovuto amaramente constatare che le uniche opere infrastrutturali in programma, o in fase di esecuzione nella zona jonica, sono quelle che conducono, all’altezza di Sibari, ad una deviazione sulla fascia tirrenica, con conseguente condanna della fascia più a sud ad un isolamento sempre maggiore ed a un inevitabile depauperamento. Da qui ho pensato che occorra fare sentire la nostra voce, in maniera compatta, rivendicando tutti insieme la dignità che ci spetta come cittadini e come abitanti di zone meravigliose, ma mortificate da decisioni incomprensibili e poco lungimiranti. Chi abbia deciso, e perché, negli anni la fine di un territorio così bello dal punto di vista naturalistico e così ricco di tradizioni storiche e culturali, poco importa adesso.è guardare al futuro e combattere, tutti insieme per scongiurare questa fine poco gloriosa che ci è stata riservata. Ecco perché vorrei invitarvi alla costituzione di un intergruppo che abbia come oggetto proprio il tema infrastrutturale dell’area jonica. E’ fondamentale il contributo che ciascuno di noi sarà chiamato a dare poiché credo che, solo operando tutti insieme, quanto meno potremo porre le basi per un futuro sviluppo che consenta ai nostri figli di scegliere liberamente dove trascorrere la propria vita».
Questo invito è stato raccolto ieri da Bianca Laura Granato, Dalila Nesci, Alessandro Melicchio, Margherita Corrado, Federica Dieni, Elisa Scutellà e Francesco Sapia del M5S, Maria Tripodi, Sergio Torromino e Francesco Cannizzaro di Forza Italia, Antonio Viscomi ed Enza Bruno Bossio del PD, Domenico Furgiule della Lega, Nico Stumpo di Leu.
Nel ribadire che la riunione è sempre aperta a tutti i parlamentari calabresi «che credano e vogliano dare il proprio contributo nell’operazione di riscatto infrastrutturale della fascia jonica», la deputata ha poi spiegato che la riunione si è tenuta «in un clima di estremo e leale confronto».
«Tutti i presenti – ha aggiunto la Barbuto – ed alcuni non lo erano a causa di impegni istituzionali coincidenti, hanno convenuto sulla validità della proposta e sulla importanza di lavorare in maniera compatta e trasversale, soprattutto in questo momento storico, in cui buona parte delle risorse europee che arriveranno, dovranno essere impegnate a livello infrastrutturale. Strada Statale 106, ferrovia, aeroporto e porti al centro del dialogo che ha posto le basi per una collaborazione proficua, perché soltanto tutti uniti si può sperare di invertire la tendenza che ci ha, fino ad oggi, estremamente penalizzato».
«Penso – ha dichiarato ancora – che sia veramente importante e molto bello quello che si è concretizzato e speriamo cresca sempre di più, giungendo a risultati importanti nell’interesse dei cittadini calabresi. Una collaborazione fra calabresi schierati su fronti diversi politicamente, ma uniti dall’amore per il loro territorio. Una esperienza che mi auguro dia presto i suoi frutti sì da poter essere replicata per affrontare le tante, troppe problematiche che affliggono la nostra terra. Prossimo appuntamento – ha concluso – sempre tutti insieme, all’Anas Calabria ai cui vertici chiederemo al più presto un incontro per programmare i passi futuri che faremo, coinvolgendo nel nostro progetto tecnici e cittadini e tutti coloro che vorranno dare il loro contributo».





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