Dissesto idrogeologico, un milione di euro per il Comune di Maida

Ad annunciarlo è il sindaco Paone: «Somma più consistente vista nell’ultimo decennio»

MAIDA Prosegue l’impegno dell’Amministrazione comunale di Maida sul fronte del contrasto al dissesto idrogeologico che in questi anni ha visto mettere in atto interventi coordinati con la regione Calabria e la Protezione civile. L’importante Comune dell’hiterland del Lametino, infatti, risulta beneficiario di un finanziamento di oltre un milione di euro per il contrasto al fenomeno del dissesto idrogeologico. Con nota della Regione Calabria, Dipartimento protezione civile, il sindaco dell’importante comune dell’hinterland lametino, Salvatore Paone, ha ricevuto la convocazione per la stipula della convezione da firmare giorno martedì 8 settembre presso la sede regionale. Un finanziamento importante per una somma considerevole – pari a 1.079.059,97 euro – da destinare alla salvaguardia del centro abitato e in particolare alla realizzazione di un muro di contenimento a ridosso del centro storico di Maida, prospiciente la viabilità provinciale Maida-Jacurso 162/2 e finalizzato a rendere stabile l’intero costone sul quale insiste una cospicua presenza di case stabilmente abitate. Dopo interventi relativi alla pulizia dei principali fiumi e il consolidamento di strade e ponti, questo nuovo finanziamento consentirà di lavorare sulla messa in sicurezza di un costone geologicamente molto fragile, con rischio dissesto elevato. «Il lavoro continuo e in sinergia con gli uffici comunali e regionali ha portato a questo grandioso risultato – si legge in una nota dell’Amministrazione comunale di Maida guidata da Paone -. Da più di un decennio Maida non otteneva un finanziamento così consistente per un’opera utile alla sicurezza dei cittadini e di contrasto al dissesto idrogeologico del territorio. L’intenzione è quella di non fermarci e da mesi siamo in contatto con gli uffici regionali per ottenere ulteriori risorse. La preoccupazione dell’amministrazione è già proiettata ad altre situazioni limite, in particolare su località Schiavello, una zona interessata dal passaggio del fiume Cottola dove l’instabilità degli argini ad ogni pioggia mette a rischio diverse proprietà. Non ci fermeremo fino a quando non otterremo le risorse necessarie per un intervento definitivo e rispondere così alle giuste istanze di decine di proprietari e di famiglie che vivono in quelle zone».





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