Tragedia di Soverato, Tallini: «Una ferita sempre aperta»

Il presidente del consiglio regionale ricorda l’esondazione del torrente che venti anni addietro travolse e uccise 13 persone: «Il mio pensiero commosso alle vittime»

SOVERATO «Una ferita che non si rimarginerà mai». Così il presidente del consiglio regionale, Domenico Tallini, ha voluto ricordare, a venti anni di distanza, l’immane tragedia del camping Le Giare, a Soverato, dove persero la vita tredici cittadini catanzaresi.
«Giovedì – ha detto Tallini – ricorreranno i venti anni da quell’evento che sconvolse tutta l’Italia e che segnò per sempre la vita della comunità catanzarese. Nella mente, si affollano tanti ricordi legati a quella maledetta domenica del 10 settembre del 2000».
«Le prime notizie, – ha ricordato il presidente del consiglio regionale – i soccorsi, la disperazione per i dispersi. E poi quella triste giornata dei funerali, con le bare allineate nel Duomo alla presenza del presidente della Repubblica Ciampi. Il tempo, purtroppo, non riesce a cancellare il dolore per una tragedia inaccettabile e che si poteva evitare».
«Rivolgo il mio pensiero commosso – ha concluso Tallini – a Mario, Vinicio, Ida, Serafina, Raffaele, Paola, Iolanda, Giuseppina, Franca, Rosario, Antonio, Salvatore e Concetta e ai loro inconsolabili familiari. Un ringraziamento all’Unitalsi, così duramente colpita da quella tragedia, per l’insostituibile azione di volontariato che svolge a favore delle persone più bisognose».





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