Scuola, Governo e Regione non convincono i sindacati: «In Calabria non siamo pronti a ripartire»

L’emergenza sanitaria, l’edilizia scolastica e la carenza di personale. Questi i punti critici individuati da Cgil, Cisl e Uil nel corso di un incontro organizzato a Lamezia Terme. «Tanti tavoli tecnici e promesse, serve maggiore impegno»

scuola sidnacati lamezia

di Giorgio Curcio
LAMEZIA TERME
Un contesto del tutto differente rispetto agli altri anni e segnato inevitabilmente da quella che è stata (e continua ad esserlo) l’emergenza legata alla pandemia da coronavirus. Le scuole in Calabria apriranno i battenti ufficialmente il prossimo 24 settembre ma, allo stato attuale, sono più le incognite che le certezze. E dal governo, nazionale e regionale, e dall’ufficio scolastico, non sono ancora arrivate rassicurazioni quanto meno convincenti.

I PROBLEMI Tante (troppe) le criticità che ancora affossano le scuole calabresi e l’emergenza Covid non ha fatto altro che mettere in evidenza i problemi che, in una regione come la Calabria, sono ormai cronicizzati. A cominciare dell’edilizia scolastica con la gran parte degli edifici non a norma e dai trasporti, passando per il numero esiguo in termini di organici e servizi connessi al diritto allo studio.

TEMPO PERSO La sensazione, anche quest’anno, è quella di un tentativo di recuperare il tempo perduto finora perché, nonostante i numerosi tavoli tecnici organizzati in queste settimane, la Calabria è ancora in ritardo. E, non ultimo, a preoccupare ulteriormente è la scarsissima partecipazione dei docenti e del personale scolastico nei test sierologici per garantire un inizio del nuovo anno scolastico in tutta sicurezza. Problemi affrontati e sottolineati ancora una volta dai sindacati del settore che, questa mattina a Lamezia Terme, si sono incontrati per cercare di mettere a fuoco tutte le strategie da mettere in atto nei prossimi giorni.

I SINDACATI «Vogliamo capire come si intende affrontare la questione degli spazi perché dovrà essere una soluzione definitiva per quest’anno e gli anni a venire» afferma Mimmo Denaro, segretario generale Flc Cgil Calabria: «Al governo nazionale chiediamo un Ministero in grado di affrontare seriamente questo periodo difficile perché finora hanno fatto errori evitabili, a cominciare dal reclutamento del personale che sta già creando enormi problemi. Al Governo regionale invece chiediamo un maggior impegno per quelli che sono gli elementi strategici da attuare subito, e una maggiore attenzione sui temi della sanità, l’edilizia scolastica e dei trasporti».
La riapertura delle scuole fissata per il prossimo 24 settembre preoccupa anche Paolo Pizzo, segretario regionale Uil Scuola Calabria. «Siamo uniti – dice – per un unico obiettivo comune, far ripartire la scuola in presenza e in sicurezza. Responsabilmente abbiamo firmato un protocollo d’intesa e avviato un tavolo regionale i quali non hanno dato gli effetti sperati. Mancano elementi principali come il lavoro, i trasporti e la sicurezza sanitaria. La scuola non può farcela da sola». (redazione@corrierecal.it)





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto