Il pugno duro di Oliverio

LAMEZIA TERME I colonnelli del Pd calabrese che già hanno avviato la loro campagna elettorale per conquistare un seggio a Palazzo Campanella potrebbero rimanere delusi. Mario Oliverio non intende concedere sconti…

LAMEZIA TERME I colonnelli del Pd calabrese che già hanno avviato la loro campagna elettorale per conquistare un seggio a Palazzo Campanella potrebbero rimanere delusi. Mario Oliverio non intende concedere sconti sulla linea della trasparenza e della pulizia etica dei candidati del suo partito e, sopratutto, non intende subire diktat da nessuno né a Roma, né a queste latitudini. Concetti già enunciati nei giorni scorsi, ma che il candidato a governatore del centrosinistra avrebbe ribadito nelle ultime ore in una lettera inviata al vicesegretario nazionale del partito Lorenzo Guerini, al segretario regionale Ernesto Magorno e a quelli delle cinque federazioni provinciali.

La missiva ha fatto scattare l’allarme rosso tra i maggiori dirigenti del partito. Oliverio ha apprezzato il passo indietro degli uscenti Nicola Adamo, Piero Amato, Mario Maiolo e a chi ha avuto modo di parlargli avrebbe espresso la propria preoccupazione per il rischio che, con l’impostazione data sui territori, la rappresentanza femminile possa avere uno spazio addirittura ridotto rispetto al recente passato. Per questo motivo l’aspirante governatore ritiene che un esame della esperienza svolta nell’ultima legislatura regionale e l’opportunità di «promuovere un adeguato processo di rinnovamento politico» della rappresentanza del Pd è «tema che non si può eludere». Oliverio fa appello al senso di responsabilità della classe dirigente del partito in momento fondamentale qual è quello della composizione delle liste.

Il vincitore delle primarie del centrosinistra è convinto che non basta essere in sintonia col codice etico varato dalla commissione parlamentare Antimafia e con quello varato dal Pd per sperare di essere al riparo da ogni brutta sorpresa. Da qui la richiesta inoltrata al Nazareno e ai vertici calabresi dem a «presentare in tutte le circoscrizioni elettorali liste coerenti con quanto è stato proclamato pubblicamente e solennemente dal Pd in ogni sede». Nulla è scontato, insomma. E nel Pd calabrese adesso è scattato il “panico da candidatura”.  

 

IL VERTICE CON GUERINI Al Nazareno monitorano con grande attenzione la situazione calabrese. E così, subito dopo avere ricevuto e preso visione della lettera, Guerini ha convocato per la giornata di mercoledì a Roma sia Oliverio che Magorno. All’ordine del giorno proprio la delicatissima partita della composizione delle liste. Il plenipotenziario di Renzi pare intenzionato a seguire le indicazioni arrivategli da Oliverio e insistere per una linea di radicale discontinuità con il passato.

Antonio Ricchio

a.ricchio@corrierecal.it







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