Sull’ospedale della Sibaritide «impegni non rispettati e lavori fermi». Graziano richiama Bevere

Il consigliere regionale dll’Udc sollecita il dirigente generale del Dipartimento sanità «ad essere più severo nei confronti della ditta concessionaria dell’opera». E non mancano le stilettate a «pseudo comitati»

Graziano

CORIGLIANO ROSSANO «Mi duole evidenziare che i lavori del nuovo ospedale della Sibaritide, sono praticamente fermi». Il consigliere regionale Giuseppe Graziano interviene per sottolineare «l’ingiustificato rallentamento» nella costruzione del nuovo polo sanitario di contrada Insiti, andando a sottolineare quanto messo in evidenza ieri mattina dal Corriere della Calabria.
«Con la stessa chiarezza con cui nelle settimane scorse avevo annunciato l’imminente riapertura del cantiere – riferisce in una nota l’esponente dell’Udc – oggi ribadisco che la ditta concessionaria dell’opera non ha rispettato gli impegni assunti nel cronoprogramma di inizio attività. Bisognava presentare alla Regione una serie di documenti propedeutici all’avvio delle procedure di realizzazione della struttura e bisognava anche impostare entro agosto le fondamenta dell’immobile, con la base in calcestruzzo. Non è avvenuto nulla di tutto ciò. Non va bene. Occorre, allora, che la Regione sia più solerte e attenta rispetto a questa vicenda. Perché prima di programmare nuovi investimenti per la sanità è opportuno definire e chiudere la partita su quelli già in itinere. Partendo proprio dall’ospedale di Corigliano-Rossano che – ricordo – è quello più importante in quanto strategico per un territorio che può contare su un rapporto abitanti/posti letti pari solo allo 0.9%: la media più bassa d’Europa».
«È apprezzabile la notizia appresa proprio ieri – aggiunge Graziano – dell’arrivo di nuove ed importanti risorse, pari a 170 milioni di euro, per la riprogrammazione dei servizi ospedalieri in Calabria. Questa ottima iniziativa però potrebbe non bastare se si lasciano irrisolte questioni, come quella dei nuovi ospedali, che si trascinano dietro da decenni senza che si trovi una soluzione chiara e definitiva. Sono molto dispiaciuto. Nelle prossime ore – annuncia il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale – chiederò al presidente della Commissione consiliare sulla Sanità di convocare il dirigente generale del Dipartimento sanità, Francesco Bevere, per sapere a che punto sia l’iter di realizzazione dei nosocomi, con particolare riferimento a quello della Sibaritide che, senza timore di smentita, è quello con maggiore priorità, considerato il deserto di servizi sanitari che purtroppo c’è in questo territorio».
Graziano intende sollecitare anche «lo stesso dirigente ad essere più severo nei confronti della ditta concessionaria dell’opera». A suo dire «non ci sono giustificazioni che tengano nei confronti dell’opinione pubblica rispetto ai ritardi che questa struttura ha accumulato negli anni. Probabilmente – precisa ancora Graziano – la società D’Agostino, in questo momento, ha una lentezza sulla tabella di marcia che sarebbero tollerabile in qualsiasi altra circostanza. Ma non per questa».
Il consiglire regionale rammenta, ancora, «13 anni di prese in giro, ritardi, inaugurazioni farlocche, pose di prime pietre inesistenti». Altro non sono che «uno sfottò ai cittadini di quest’area della Calabria che per curarsi devono ancora prendere la valigia e partire». 
«Così non va bene», tuona infine Graziano, muovendo critiche anche al Comitato pro ospedale che proprio ieri ha chiesto un incontro al sindaco Flavio Stasi sulla questione. «Non vanno bene nemmeno le uscite infelici di qualche pseudo comitato, probabilmente al guinzaglio della politica, che negli ultimi cinque anni si è praticamente eclissato sulla vicenda per ritornare alla carica solo ora. Le battaglie sociali per un territorio – conclude il consigliere regionale – si combattono con serietà e oltre le appartenenze. Io non mi fermo e non sarà generoso con chi eventualmente non ha interesse che questa infrastruttura pubblica e strategica venga realizzata». (lu.la.)





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