I parlamentari “impegnano” l’Anas sul progetto di due nuovi tratti della statale 106

Incontro tra un gruppo bipartisan di deputati e senatori e i vertici dell’Anas. Aggiornamento sulla progettazione dei lotti Crotone-Sibari e Crotone-Simeri

CATANZARO Come preannunciato nei giorni scorsi, nella mattinata del 18 settembre una delegazione del neo costituito Intergruppo ha incontrato i vertici regionali dell’Anas per discutere della situazione delle infrastrutture stradali della costa jonica e, quindi, della viabilità calabrese anche in prospettiva dello studio del nuovo contratto di programma Anas-Mit che scadrà quest’anno nonché degli imminenti finanziamenti del Recovery Fund.
Erano presenti i deputati Alessandro Melicchio, Dalila Nesci, Elisabetta Barbuto, Vincenza Bruno Bossio e Domenico Furgiuele nonché la senatrice Bianca Laura Granato. Per l’Anas, invece, oltre al Responsabile della struttura territoriale calabrese, Francesco Caporaso, erano presenti Silvio Canalella e Domenico Renda, nonchè, in rappresentanza dell’Assessorato ai Trasporti della Regione Calabria, Giuseppe Iiritano
L’incontro, «svoltosi – secondo quanto riporta una nota – in un clima di estrema cordialità e spirito collaborativo, si è accentrato, preliminarmente ed essenzialmente, sulla Ss 106 e sullo studio di progettazione dei nuovi tratti Crotone-Sibari e Crotone-Simeri preannunciato nel mese di luglio, nonché sulle prospettive di intervento nella zona più a sud, tra Squillace e Reggio Calabria. Numerose le domande rivolte dai parlamentari ai responsabili della struttura Anas che hanno illustrato con estrema chiarezza lo stato dell’arte. Si è così appurato definitivamente che la progettazione dei nuovi tratti sarà di tipologia B, in conformità agli standard di sicurezza europei, a doppia carreggiata e doppia corsia per ogni senso di marcia, con un percorso, molto probabilmente diverso da quello previsto dagli iniziali megalotti pensati negli anni passati proprio per consentire una migliore accessibilità alla nuova opera da parte di tutto il territorio jonico».
Non solo la 106 è stata oggetto dell’incontro. «L’attenzione – continua la nota – si è incentrata anche, infatti, sulla attuale situazione delle trasversali che collegano la zona Jonica alla Tirrenica, ma anche sulla situazione di strade come quella del Medio Savuto, la famosa strada che non c’è, sulla Ss 107, sui viadotti e sui ponti attualmente oggetto di opere di manutenzione straordinaria».
«Penso – ha commentato al termine dell’incontro Elisabetta Barbuto che si è resa promotrice dell’Intergruppo – di poter interpretare il pensiero di tutti coloro che hanno partecipato all’incontro in rappresentanza anche dei colleghi impossibilitati ad intervenire, se affermo di essere soddisfatta di questa prima esperienza dell’Intergruppo. Come cittadina calabrese ancor prima che come deputata, perché il gioco di squadra è fondamentale quando si combatte, tutti insieme e al di là degli schieramenti politici cui ognuno di noi appartiene, per il riscatto della nostra Terra. Anche i nostri interlocutori sono rimasti colpiti positivamente, infatti, dalla determinazione del team che ha chiaramente palesato la sua intenzione di continuare ad agire in sinergia fino al raggiungimento degli obiettivi per cui abbiamo deciso di far fronte comune. Le infrastrutture sono fondamentali per consentire alle nostre zone di uscire dalla stagnazione sociale, occupazionale ed economica che le affligge e siamo convinti che spezzare l’isolamento della costa Jonica costituirà una risorsa preziosa non solo per la stessa, ma per tutta la Calabria».
Prossimo appuntamento alla Regione il 9 ottobre 2020 per discutere di infrastrutture ferroviarie.





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