Ospedali della Sibaritide e della Piana, Stasi: «Si adotti il modello del ponte di Genova»

Il sindaco di Corigliano Rossano invoca un tavolo istituzionale sui due nuovi poli sanitari: «I commissari siano espressioni del territorio in contrapposizione ai poteri speciali che spesso non sono stati uno strumento per risolvere i problemi ma per aggravarli»

CORIGLIANO ROSSANO «Da mesi ho chiesto, anche nella qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci, che la realizzazione dei nuovi ospedali diventi prioritaria per il Governo e che si adotti, opportunamente declinato, il modello del Ponte Morandi, poiché se è giusto difendere e sostenere la realizzazione di un’opera strategica come il viadotto di Genova, è inaccettabile che il diritto alla salute dei calabresi possa attendere 13 anni ed oltre. Per questa ragione accolgo con favore la richiesta, formulata dal presidente della Regione Jole Santelli, di inserimento degli ospedali della Sibaritide e di Gioia Tauro tra le opere strategiche del Governo affinché i lavori – che purtroppo continuano a languire in uno stato di inspiegabile torpore – possano finalmente partire con la celerità che meritano opere strategiche di questo tipo».
È quanto dichiara il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi nel sostenere la causa del “nuovo” ospedale della Sibaritide che ricade al centro del territorio della città.
«Una richiesta –spiega – che non solo i territori devono sostenere, ma di cui i territori devono essere investiti in contrapposizione con il modello commissariale che in Calabria ha causato soltanto danni, dai rifiuti alla sanità. I poteri speciali, infatti, spesso non sono stati uno strumento per risolvere i problemi ma per aggravarli. Ecco perché, a mio avviso, ad essere messi nella condizione di intervenire concretamente nelle bieche e scandalose lungaggini di questi lavori devono essere espressione dirette dei territori: di super commissari che non sanno nemmeno quale strada prendere per arrivare ai cantieri non abbiamo alcun bisogno».
Stasi si unisce all’appello nei confronti del premier Conte e del Ministro Speranza, «il quale ha già manifestato la sua disponibilità nei confronti dei sindaci calabresi in occasione dell’incontro tenuto a Roma con la nostra Conferenza dei Sindaci e con l’Anci, ed allo stesso tempo mi appello al presidente Santelli ed all’intero consiglio regionale, proponendo un obiettivo unitario: con o senza poteri speciali, dobbiamo realizzare i due ospedali».
«I calabresi, infatti, ed in particolare i cittadini di questi due grandi territori, la piana della Sibaritide e la piana di Gioia Tauro – insiste il primo cittadino di Corigliano Rossano – che per anni hanno subito la spoliazione delle proprie strutture sanitarie giustificata proprio dalla promessa dei nuovi ospedali, non possono più accettare la posa di prime, seconde e terze pietre e credo che su questa partita si giochi la credibilità della classe politica calabrese».
«Si attivi, dunque, un tavolo istituzionale permanente sulla realizzazione dei nuovi ospedali, che da un lato solleciti Governo e Ministero ad attuare misure straordinarie, ma che contestualmente monitori tutte le procedure in corso e, quando necessario, intervenga nelle stesse anche chiamando in causa i responsabili dei lavori. Sono certo che una sfida del genere – conclude Flavio Stasi – se affrontata unitariamente con responsabilità e spirito di servizio, si possa vincere raggiungendo grandi risultati e sono ancora più certo del fatto che i sindaci sono pronti a fare la propria parte».





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