Agriturismi, Giunta in campo per riformare la normativa del settore

In Cittadella primo incontro tematico con le associazioni di categoria. L’Assessore Gallo: «Intervenire con rapidità per superare cavilli e storture»

Gallo agriturismi

CATANZARO Superare cavilli e storture della legge che disciplina l’esercizio dell’attività agrituristica, didattica e sociale nelle aziende agricole, frenando lo sviluppo del settore. È questo l’obiettivo perseguito dall’Assessorato regionale all’Agricoltura, guidato da Gianluca Gallo. Nelle intenzioni dell’Assessorato, la predisposizione di un progetto di legge che vada a sanare le carenze di una normativa risalente al 2009, in alcune parti da anni criticata dagli operatori del settore e dalle organizzazioni di categoria per i suoi vuoti e per previsioni non del tutto in linea con le evoluzioni legislative nazionali e soprattutto con le esigenze del territorio. A tal fine, nella giornata di Martedì 29 Settembre negli uffici della Cittadella si è svolta una riunione, alla presenza dello stesso Assessore, affiancato dal direttore generale del Dipartimento Agricoltura, Giacomo Giovinazzo, e dei rappresentanti delle associazioni di categoria, invitate a fornire il loro contributo in termini di proposta. Presente, altresì, il consigliere regionale Domenico Giannetta.
Nel corso dell’incontro, in particolare, ci si è soffermati sulle varie criticità relative alla legge vigente, con spirito di collaborazione ed unità di intenti, allo scopo di addivenire, in maniera condivisa e nel più breve tempo possibile, ad una proposta normativa da portare al vaglio della Giunta prima e del Consiglio regionale subito dopo. «Bisogna intervenire con rapidità – ha affermato l’Assessore Gallo – per superare lacci e lacciuoli che caratterizzano almeno in parte l’attuale impianto normativo, a sostegno dei tanti imprenditori calabresi che lavorano in questo comparto. La Calabria vanta un patrimonio inestimabile di aziende agrituristiche e di professionalità che rappresentano un importante biglietto da visita per la nostra terra, nell’ottica della ricezione turistica, coniugata alla qualità delle nostre produzioni enogastronomiche. Per questo, dopo aver avviato una fase di confronto con le associazioni di categoria, ci ritroveremo per mettere a sistema i suggerimenti e gli spunti già emersi».





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