Ponte Stretto, Mulè: «Realizzare un’opera strategica per il Sud»

Montecitorio discuterà la mozione presentata da Forza Italia sulla realizzazione del ponte. Il parlamentare azzurro: «Si superino gli steccati ideologici e si utilizzino le risorse del Recovery»

ROMA L’Aula della Camera esaminerà il prossimo 12 ottobre la mozione di Fi sul Ponte sullo Stretto di Messina. Lo ha deciso la conferenza dei Capigruppo di Montecitorio.
«Finalmente, dopo un impegno costante di Forza Italia in Commissione Trasporti alla Camera, entra nei rilievi alla relazione sul Recovery fund la realizzazione di una infrastruttura strategica per l’Italia come lo Stretto di Messina. È una vittoria del buon senso sull’ideologia che rivendichiamo con orgoglio, ma si tratta solo di un primo passo. Alla garanzia di avere “un’infrastruttura stabile e veloce dello Stretto di Messina mediante la realizzazione di opere adeguate” deve corrispondere adesso un progetto concreto come quello del Ponte uscendo definitivamente da bizantinismi lessicali». Così, in una nota, il deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, Giorgio Mulé.
«Mentre ottenevamo faticosamente alla Camera che il buonsenso prevalesse sul pregiudizio – aggiunge -, rimbalzavano infatti voci di “un rinnovo dell’attuale flotta di navi traghetto”. Forza Italia pretende e combatte da anni affinché l’opera venga avviata e realizzata. Sarebbe da sciocchi perdere l’occasione del Recovery Fund per realizzare definitivamente il Ponte sullo Stretto di Messina, che non collegherebbe solo la Sicilia alla Calabria ma darebbe una possibilità concreta di sviluppo e crescita al Mezzogiorno. La decisione a questo punto è solo politica, non c’è un’analisi costi-benefici da fare: auspichiamo che il Movimento 5 stelle superi i propri steccati ideologici e apra ad un’opera che cambierebbe il volto non solo del Sud ma dell’Italia. Per questo speriamo in un rapido rinsavimento del ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, che ancora ieri ha manifestato la sua contrarietà. Provenzano sia davvero il ministro per il Sud e non “contro” il Sud».





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