Voce si insedia a Crotone. «Abbiamo le mani libere». Primi nomi per la giunta – VIDEO

Inizia l’era del sindaco movimentista a Crotone. I nodi sulle deleghe e la quota di assessori esterni. «Forse nominerò qualcuno che non mi ha neanche votato». I primi impegni per igiene e decoro urbano e il colloquio riservato con il commissario prefettizio

di Gaetano Megna
CROTONE Proclamato e subito insediato. Alle 11,45 il presidente della commissione elettorale presso il Tribunale di Crotone, Alfonso Scribona, ha proceduto alla proclamazione dell’elezione di Vincenzo Voce a sindaco di Crotone. La proclamazione è avvenuta all’interno del Tribunale, senza la presenza del pubblico. Subito dopo Voce, fuori dal palazzo, ha incontrato i giornalisti e i “suoi” consiglieri comunali. All’iniziativa erano presenti gli anziani genitori di Voce e la moglie Luigina Alagia. «Non vedo l’ora di mettermi a lavorare per la mia città», sono state le prime parole pronunciate da voce dopo la sua proclamazione. Ha ribadito di «volere essere il sindaco di tutti» e non esclusivamente dei 16.434 elettori che lo hanno votato al ballottaggio. Evasive le sue risposte sulla composizione della giunta comunale. Ha detto, infatti, che oggi incontrerà, per la prima volta da quando è iniziata la campagna elettorale, i 20 consiglieri eletti dalle sue liste. Tutti insieme non li aveva mai incontrati. Il ragionamento sulla composizione della prima giunta guidata da Voce avverrà ufficialmente oggi pomeriggio e lui si è detto certo che sarà trovata la quadra nella massima condivisione. Ai suoi consiglieri dirà che intende mettere in piedi una squadra competente, senza guardare l’appartenenza. «Può darsi – ha sottolineato il nuovo sindaco di Crotone – che sceglierò assessori che magari non mi hanno nemmeno votato».

I PRIMI NOMI PER LA GIUNTA Al primo posto, quindi, vuole mettere la competenza, coniugata con la trasparenza. Secondo Voce nella sua prima giunta non dovrebbero trovare posto persone che rappresentano interessi di parte. La nuova giunta comunale sarà composta da soggetti eletti nelle liste che lo hanno sostenuto, ma anche da esterni. «Abbiamo le mani libere per fare le scelte», ha sottolineato Voce. Non ci sono cambiali da pagare per l’aiuto avuto durante la campagna elettorale. Non fa nomi, ma nel suo entourage si racconta che nella prima Giunta Voce saranno nominati almeno tre eletti e precisamente Rossella Parise, Rachele Via e Ilario Sorgiovanni. A questi si dovrà aggiungere il presidente del consiglio comunale. Per questa carica si fa il nome di Fabrizio Meo. Per gli esterni si fa il nome del giovane e brillante avvocato Sandro Cretella che, però, non è detto che accetti. Cretella è combattuto tra l’idea della professione e quella dell’esperienza politica. Sempre tra gli esterni si fanno i nomi di Orlando Amodeo e dell’ingegnere Ugo Carvelli, amico di vecchia data di Voce. Amodeo dovrebbe prendere la delega ai Servizi Sociali e Carvelli l’Urbanistica.

I DUBBI DA SCIOGLIERE Il neo sindaco non ha ancora sciolto il nodo del numero degli assessori. Sarà una giunta ad otto o a dieci? Così come non ha sciolto il nodo dell’assessore allo Sport: delega unica o nel novero di altre competenze. Non ha ancora idea a chi affidare la delega del bilancio, fondamentale per la sua amministrazione, perché eredita una situazione complessa. Punta a ridurre il numero dei componenti dello staff, spesso utilizzato per pagare debiti elettorali. Il segnale del cambiamento lo vuole dare subito puntando su igiene e decoro urbano. Sono le due questioni che i cittadini gli hanno raccomandato durante la campagna elettorale. Lavorerà subito per avviare la raccolta differenziata, ma come lui stesso ha rilevato ci sarà da fare i conti con l’Akrea, che va modernizzata e, quindi, ci vogliono soldi, che «saranno spesi soprattutto per favorire i più deboli». Si dice felicissimo per «il risultato conseguito». Tansi gongola e parla di Crotone con entusiasmo. «È una città – ha detto il leader di Tesoro Calabria – che merita tutto il bene possibile insieme al resto della Calabria».

COLLOQUIO RISERVATO CON COSTANTINO La festa, poi, si sposta dal palazzo del Tribunale a quello del Comune. Non c’è una grande distanza tra i due palazzi e si forma un piccolo corteo. Alle 12,15 Voce entra per la prima volta da sindaco nel palazzo del Comune. Nella stanza del sindaco lo aspetta il commissario prefettizio Tiziana Costantino con la fascia tricolore in mano. La cerimonia di consegna della fascia da sindaco e breve e Costantino ha parole di elogio per Crotone. Ha detto che la sua attività è stata sempre improntata mettendo al primo posto l’interesse dei cittadini. L’incontro ufficiale si conclude con la consegna della fascia tricolore, che rappresenta il passaggio del potere. Voce e Costantino, senza pubblico, restano chiusi per circa un’ora. La consegna vera è avvenuta durante questo colloquio riservato. (redazione@corrierecal.it)





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto