Lorenzin: al lavoro per uscire dal commissariamento

COSENZA «Sarò nuovamente in Calabria il prossimo 2 marzo per vedere lo stato di attuazione della nuova rete ospedaliera. Non è una cosa eccezionale e la faccio per questa regione così come…

COSENZA «Sarò nuovamente in Calabria il prossimo 2 marzo per vedere lo stato di attuazione della nuova rete ospedaliera. Non è una cosa eccezionale e la faccio per questa regione così come per il Lazio e la Campania, perché il mio obiettivo è fare uscire dal piano di rientro e dal commissariamento le regioni del Sud Italia». Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin a Cosenza. «La Calabria – ha aggiunto Lorenzin – ha avuto un disavanzo terribile e la responsabilità è di manager sanitari e direttori sanitari non qualificati. Ecco perché nel patto della salute abbiamo previsto un albo nazionale dei manager con criteri molto alti, al quale il presidente o l’assessore attingerà, previo concorso pubblico. Il direttore sarà pagato in funzione degli obiettivi raggiunti e se non dovesse raggiungerli verrà mandato a casa, come funziona in ogni azienda. È feroce, ma equo, e non devo essere impiccata dai sindacati se voglio mandarlo via perché deve essere valutato su parametri oggettivi. Solo così la politica uscirà dalle nomine, che saranno basate solo su criteri tecnico-scientifici».

Il ministro Lorenzin ha anche annunciato il potenziamento di 56 nuovi posti letto per l’Azienda ospedaliera di Cosenza.

 

SBLOCCO TURN OVER «Io non faccio promesse, né propaganda, siamo vicinissimi allo sblocco del turn over in Calabria perché mercoledì c’è l’ultimo tavolo tecnico e gli uffici del ministero della Salute hanno completato la relazione tecnica. So qual è la cifra, ma non la dico per serietà e correttezza fin tanto che non sarà completato l’iter formale, ha aggiunto il ministro. «Lo Stato – ha concluso Lorenzin – è presentissimo per supportare la Regione e rispettare i programmi nazionali sulla salute, e quello che a me sta più a cuore è raggiungere un sistema di qualità di livelli essenziali di assistenza uguale alle altre regioni. Con lo sblocco del turn over ci sarà una selezione meritocratica del personale, perché le strutture calabresi hanno bisogno di essere rimpinguate di personale di alta qualità».





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