Le Associazioni dei Comuni chiedono incontro urgente con l’Asp di Reggio

I rappresentanti delle quattro Aree omogenee del Reggino chiedono alla commissione straordinaria di discutere dei nodi della sanità e dell’emergenza coronavirus

REGGIO CALABRIA «I presidenti delle Associazioni dei Comuni rappresentanti le quattro Aree Omogenee costituenti l’intero ambito di competenza dell’Asp di Reggio Calabria, alla luce delle numerose sollecitazioni provenienti dai territori di appartenenza in relazione alle evidenti criticità del sistema delle cure primarie e dei servizi alla persona di competenza di codesta Azienda, chiedono un incontro urgente alla commissione straordinaria dell’Asp reggina». E’ quanto si legge nella lettera a firma dei rispettivi presidenti, per l’Area Grecanica Pierpaolo Zavettieri sindaco di Roghudi, per l’Area dello Stretto Sandro Repaci sindaco di Campo Calabro, per l’Area della Locride Giuseppe Campisi sindaco di Ardore e Caterina Belcastro sindaco di Caulonia, per l’Area della Piana-Città degli Ulivi Emanuele Oliveri sindaco di Melicuccà e Giuseppe Idà sindaco di Rosarno.
I presidenti della quattro aree omogenee sottolineano da un lato «la mancanza da parte aziendale di qualsivoglia coinvolgimento della Conferenza dei Sindaci in seno all’Asp di Reggio Calabria che, in condizioni ordinarie, dovrebbe esercitare funzioni di indirizzo e controllo sull’attività socio-sanitaria e di partecipazione alla programmazione di detta attività, atteso che alla triade commissariale sono conferiti poteri straordinari la cui attuazione spesso porta alla compressione delle ordinarie dinamiche democratiche». Non manca una stoccata all’Asp da parte dei presidenti nel prendere atto «che, nel caso di specie, ad essere sciolta per infiltrazione mafiosa è stata l’Asp di Reggio Calabria e non le Scriventi Associazioni o la maggioranza dei Comuni facenti parte della Città Metropolitana di Reggio Calabria,
nell’intento di garantire la legittima partecipazione democratica ai rappresentanti del territorio».
Pertanto i presidenti delle Associazioni dei Comuni chiedono l’incontro urgente «per avviare una interlocuzione che individui i nodi strutturali di una ormai acclarata difficoltà di accesso alle cure e prospettare opportune ed urgenti soluzioni anche in ragione della particolare contingenza epidemiologica che investe il nostro tessuto sociale, in merito alla quale, nelle ultime settimane, è stata registrata una grave carenza di comunicazione fra il dipartimento di prevenzione ed i sindaci, aggravata dai tempi eccessivi per eseguire e processare i tamponi».





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