Occhiuto: «Bene le misure adottate. Preoccupa l’ospedale»

Il sindaco di Cosenza fa il bilancio dell’attività di contrasto al virus nella città sottolineando i numeri positivi «Ci siamo mossi fin da subito e con responsabilità». Sul comparto sanitario si dice preoccupato: «Manca il personale e i posti letto»

COSENZA «Siamo purtroppo entrati nella seconda ondata dell’epidemia Covid-19, che non è meno preoccupante della prima. Non ci sono ancora molti casi nella città di Cosenza ma stanno aumentando giorno dopo giorno. Ci sono 12 persone di Cosenza in Ospedale, 79 (ora 95) a casa asintomatici e nessuno in terapia intensiva. Ci siamo mossi sin dall’inizio, anticipando le nostre decisioni e le nostre protezioni rispetto al virus». Così sui propri canali il sindaco Mario Occhiuto, che invita i propri concittadini alla responsabilità.
«Abbiamo realizzato – continua – nuove aule in sicurezza per i nostri ragazzi, aumentato la disponibilità di spazi esterni per la concessione agli esercenti privati di superfici utili per l’allestimento di tavoli distanziati nelle strade e nelle piazze, emanato Ordinanze per evitare assembramenti di giovani in prossimità dei luoghi più frequentati, individuato nuovi locali per venire in soccorso dell’Asp e ospitare la sede dell’Usca (l’Unità Speciale di Continuità Assistenziale) in modo da garantire l’assistenza dei pazienti affetti da Covid19 che non necessitano di ricovero ospedaliero. Stiamo monitorando, chiudendo e sanificando i plessi delle scuole primarie interessate da contagi che ci vengono segnalati dai dirigenti scolastici. In passato abbiamo creato a Cosenza viali verdi, corsi pedonali e piste ciclabili che rendono la città adesso particolarmente fruibile e bella (al contrario di altre) e adatta per camminare piacevolmente, correre e andare in bici, anche osservando il distanziamento interpersonale».
«La situazione più preoccupante purtroppo rimane quella del nostro Ospedale che cura tutti gli ammalati della provincia ma non ha neanche implementato i posti letto nel reparto di malattie infettive. Ci sono anche pochi medici e infermieri, e si sta di nuovo verificando il problema che con l’incremento dei contagi viene meno la cura di pazienti di altre patologie. Per fortuna erano stati già raddoppiati i posti letto grazie alla imposizione dettata dalla mia Ordinanza nel mese di marzo, ma risultano adesso insufficienti. La stessa cosa si può dire per i tamponi: solo a Cosenza vengono processati al momento tutti i tamponi della provincia e ovviamente un solo laboratorio non può più farcela. Questo crea gravi inconvenienti per la individuazione immediata dei cluster covid e problemi anche nelle scuole riguardo alla continuità delle lezioni in presenza.
Sapete che non mi piace fare polemica e preferisco essere costruttivo. Ma manca il personale sanitario, mancano i posti letto e mancano i laboratori per processare i tamponi. Mancano i locali idonei per l’assistenza agli ammalati e ai contagiati sul territorio. Nelle scuole invece di realizzare in questi mesi un sistema per la didattica a distanza, che sarebbe stato comunque utile per ogni evenienza, hanno comprato banchi che ancora non sono neanche arrivati. Ma i fondi Covid a cosa sono serviti? Non ci resta a questo punto che essere prudenti, purtroppo a scapito delle attività scolastiche e di quelle d’impresa. Noi facciamo quello che possiamo anche a supporto, quando ci viene richiesto, del sistema sanitario provinciale. Dobbiamo restare fiduciosi per il futuro, cittadine/i carissimi, senza eccessivi allarmismi».
«Ai giovani, miei prediletti – conclude Occhiuto – vorrei rivolgere un invito per questo prossimo mese: siate prudenti e rispettate le regole di distanziamento interpersonale; e un invito rivolgo anche alle care persone avanti con l’età: uscite di casa solo se è veramente indispensabile».





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