Spirlì e Gallo scrivono ai parlamentari calabresi: «Fondi per la forestazione insufficienti»

Chiedono l’intervento dei rappresentanti a Roma il presidente facente funzioni e l’assessore all’agricoltura per ottenere maggiori risorse

forestazione
CATANZARO Il presidente facente funzioni della Regione, Nino Spirlì, e l’assessore alle Politiche agricole e Forestazione, Gianluca Gallo, nei giorni scorsi hanno scritto una lettera a tutti i parlamentari calabresi per sollecitare un loro intervento in merito alla grave carenza di risorse che interessa il settore della forestazione. I fondi destinati all’attuazione del Piano attuativo di forestazione, previsti nel bilancio regionale 2020, ammontano a 146 milioni di euro e risultano «palesemente insufficienti – spiegano Spirlì e Gallo – a coprire l’intero fabbisogno annuale», quantificato in 191 milioni. Il deficit di 45 milioni non consente, dunque, né «l’attuazione degli interventi previsti nel Piano» né «il mantenimento dei livelli occupazionali delle maestranze» di cui alle leggi 442/84 e 8/05.
LA LETTERA Spirlì e Gallo, nella missiva ai 30 parlamentari, specificano che «nel fondamentale settore della forestazione in Calabria si vivono situazioni di grave criticità» che necessitano di «soluzioni non più procrastinabili, come evidenziato, poche settimane addietro, in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio dei ministri, dal compianto presidente della giunta regionale, Jole Santelli». Nel riepilogare lo stato della situazione, il presidente facente funzioni e l’assessore sottolineano che il fabbisogno finanziario necessario per mantenere i livelli occupazionali dei lavoratori idraulico forestali, nonché per tutte le attività connesse alla gestione della campagna antincendi boschivi e alla realizzazione degli interventi previsti minimi per la manutenzione del patrimonio boschivo, oltre che per la mitigazione del rischio idrogeologico, è stimato, per l’anno 2020, «in circa 210,5 milioni di euro». Le risorse stanziate nel bilancio dello Stato, tuttavia, «sono state decurtate, rispetto all’anno precedente, di 40 milioni, attestandosi – spiegano Spirlì e Gallo – in 90 milioni di euro». Nella lettera, viene inoltre evidenziato che il ricorso all’applicazione della Cisoa (Cassa integrazione speciale per gli operai e impiegati a tempo indeterminato) per l’emergenza Covid-19 «ha consentito una economia sul bilancio regionale di circa 19,5 milioni di euro».
I FONDI I fondi del bilancio regionale destinati al Piano attuativo risultano dunque insufficienti a coprire il fabbisogno. Spirlì e Gallo, inoltre, ritengono opportuno evidenziare che, a seguito della stabilizzazione dei lavoratori idraulico forestali, «le risorse previste nelle annualità precedenti sono risultate insufficienti e ciò ha determinato, per la Regione Calabria, un aggravio economico». La lettera si chiude con l’appello ai parlamentari calabresi a intervenire affinché siano erogate «le risorse necessarie a completamento dell’anno 2020, quantificate in 45 milioni di euro».
AL LAVORO PER TROVARE LE RISORSE Nonostante le difficoltà in cui versa il settore, Spirlì e Gallo ribadiscono che la Regione Calabria «pur a fronte delle gravi difficoltà segnalate, è comunque impegnata a fare tutto il possibile per reperire le risorse necessarie a garantire il pagamento degli stipendi, i livelli occupazionali e la prosecuzione delle attività previste nel Piano attuativo».




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