Boccia: «Spirlì non si è opposto a Zuccatelli». «Strada già collabora»

Il ministro per gli Affari regionali e Autonomie ospite a Porta a Porta rivela un retroscena sull’incarico di commissario alla Sanità: «Non era d’accordo, ma ha preso atto della scelta». E sul fondatore di Emergency: «È già in Calabria per dare una mano al commissario» . Ma Franceschini: «Non ho elementi per dire se avrà un ruolo»

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ROMA «Il presidente Spirlì è venuto in Consiglio dei ministri (quando è stata decisa la nomina di Giuseppe Zuccatelli a commissario della sanità in Calabria, ndr), come da prassi; non era d’accordo, ma non si è opposto, con grande rispetto istituzionale ha preso atto che quella era la proposta. Il commissario non è stato nominato dall’alto e non è che nessuno lo conosceva. Era un tecnico che da molto tempo lavorava in Calabria, su un territorio limitato». Così, riporta l’Ansa, il ministro per gli Affari regionali e Autonomie Francesco Boccia a Porta a Porta. «Gino Strada? Ha dato disponibilità a dare una mano, la valutazione la sta facendo Speranza – ha risposto Boccia -. Strada è già in Calabria ed è già in contatto con il commissario e fa già delle cose importanti. Se decide di aumentare il suo impegno in Calabria non può che far bene. Ma in Calabria dobbiamo esserci tutti noi, deve esserci lo Stato». Una tesi che però viene contraddetta dal collega di governo nonché di partito, Dario Franceschini. «Gino Strada? È una grande personalità – ha sostenuto il ministro di Beni culturali e Turismo, rispondendo ad una domanda specifica di Barbara Palombelli nel corso della trasmissione “Stasera Italia” su Rete4 – ma non ho elementi per dire se avrà un ruolo o meno. Non entro nel settore degli altri ministeri».





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