Fiom Cgil: «Gino Strada commissario per ridare speranza a questa terra»

Il sindacato si schiera a favore della proposta di nominare commissario per la sanità calabrese il presidente di Emergency. «Un uomo giusto su cui fare perno per ricomporre e rilanciare la tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo»

CATANZARO «Le ragioni per le quali il Governo ha dichiarato “zona rossa” la Calabria, visto i dati riscontrabili sulla diffusione dei contagi da covid19, hanno reso drammaticamente chiaro a tutti le strutturali e antiche deficienze del servizio sanitario pubblico nella regione che lo rendono impreparato, disorganizzato, inefficiente a soddisfare i bisogni di tutela e cura che stanno emergendo in questi giorni drammatici». È quanto si legge in una nota della Fiom Cgil della Calabria. «La surreale uscita di scena del gen. Cotticelli, già fallimentare commissario alla sanità regionale negli ultimi 20 mesi – prosegue la nota – l’inopportuna nomina di Zuccatelli, anche alla luce dell’inefficienza mostrata nel ruolo di commissario in diverse Asl negli ultimi 8 mesi, unite al disastroso e colpevole del dipartimento alla sanità regionale, hanno scoperchiato in tutta la sua tragicità un conflitto di competenze, un uso politico della sanità, assolutamente nefasto. Nel mentre i contagi avanzano e per stessa ammissione dei dirigenti incaricati, «si è persa la tracciabilità dei colpiti da virus, anche per l’impossibilità del processamento dei tamponi eseguiti, mancano posti letto, non sono state costituite le Usca, non si è provveduto a rinforzare gli organici, attrezzare laboratori, consolidare la rete di medicina territoriale, ecc. Questa condizione non si risolve solo continuando a istituire “zone rosse” o a chiudere servizi essenziali come la scuola in presenza, o rimanendo indifferenti alle condizioni in cui migliaia di lavoratori e lavoratrici si trovano ad operare, o a venire sospesi dal lavoro senza nessuna, o con inadeguata, tutela economica. L’obbiettivo non può essere il distanziamento sociale permanente, né la rivendicazione “cromatica” come uno scongiuro. Né si possono sospendere le prestazioni sanitarie “ordinarie” per fronteggiare la pandemia, come se le altre patologie fossero cessate. Serve una scelta radicale e credibile in grado di rianimare, è il caso di dirlo, un sistema allo sbando, coniugando emergenza e riorganizzazione. Per queste ragioni, la Fiom Cgil della Calabria sostiene convintamente la proposta che sta circolando in queste ore di nominare Gino Strada presidente di Emergency, come commissario straordinario alla sanità calabrese. La sua esperienza, la sua personalità, le sue idee sulla centralità della sanità pubblica, sarebbero una leva fondamentale per ridare fiducia e speranza, non solo agli operatori sanitari ma a tutti i cittadini calabresi. Si sta continuando a perdere troppo tempo. Anche le giuste attenzioni finanziarie attivate dal governo, se restano impastoiate nelle logiche attuali, perdono di efficacia e/o rischiano di rientrare nel calderone che ha finora alimentato, senza nessun contrasto sostanziale, speculazione, clientelismo, perfino economia criminale, sulla pelle dei calabresi». «Facciamo appello al Governo, al Presidente Conte, al ministro Speranza, a tutte le forze democratiche – conclude la nota – di agire in questa direzione. Gino Strada non è un taumaturgo, quindi non ci aspettiamo miracoli. E’ un grande uomo, con una grande storia sanitaria alle spalle, estraneo alle logiche politiche, speculative e privatistiche che sono il cancro della sanità in Calabria, ed ha idee assolutamente coerenti col dettato costituzionale. Un uomo giusto insomma su cui fare perno per ricomporre e rilanciare la tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo e della collettività, garantendo cure gratuite ed esigibili».





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